Consulenza o Preventivo Gratuito

Accompagnamento più ampio

del 27/09/2011
di: di Daniele Cirioli
Accompagnamento più ampio
Per ricovero gratuito, condizione che determina la sospensione temporanea dell'erogazione dell'indennità di accompagnamento, s'intende quello in istituti o strutture ospedaliere per il quale il disabile titolare della prestazione (o chi per lui) non sopporta nemmeno in parte i relativi costi, essendo tutta la retta a carico di enti pubblici (ssn, regione ecc.). Resta sempre gratuito, inoltre, il ricovero per il quale venga corrisposta una contribuzione da parte dell'interessato ma esclusivamente per ottenere un trattamento migliore rispetto a quello di base. Lo precisa l'Inps, tra l'altro, nel messaggio n. 18291 di ieri.

Accompagnamento e ricovero. L'istituto di previdenza risponde a una serie di quesiti in merito al riconoscimento dell'indennità di accompagnamento in caso di ricovero, ipotesi per la quale la prestazione è esclusa in via di principio. Infatti, ai sensi della legge n. 18/1980, restano esclusi dall'indennità gli invalidi civili gravi ricoverati gratuitamente in istituto e in caso di ricovero di lunga degenza oppure per fini riabilitativi. Una volta spiegato che cosa si intende per ricovero gratuito e ricovero a pagamento (si veda tabella), l'Inps precisa che il ricovero si pone come elemento ostativo non del riconoscimento del diritto, bensì dell'erogazione dell'indennità per il tempo in cui l'inabile sia ricoverato a carico dell'erario e non abbisogni dell'accompagnatore. Pertanto, in caso di ricovero gratuito, l'indennità è comunque concessa anche se ne viene sospeso il pagamento per il periodo di durata della condizione stessa di ricovero.

Ricoveri in Rsa. Con riguardo ai casi di ricovero presso le strutture pubbliche o riabilitative di lunga degenza, l'Inps spiega che, in linea generale e ferma restando la necessità di un esame delle concrete situazioni, i ricoveri in quelle strutture (per esempio le residenze sanitarie assistenziali), autorizzate dalle regioni, con funzioni socio-sanitarie di assistenza alle persone anziane, non sono equiparati a quelli in reparti di lungodegenza e/o riabilitativi che escludono l'erogazione dell'indennità. Tali strutture (per esempio, Rsa) assicurano prestazioni post ospedaliere mirate al mantenimento delle capacità funzionali residue o al recupero dell'autonomia o al raggiungimento/mantenimento del miglior livello possibile di qualità della vita degli utenti stessi, con spese ripartite tra Ssn e utenti in percentuali determinate dalle regioni; pertanto non è considerato gratuito nel caso in cui vi sia una compartecipazione alle spese delle rette giornaliere da parte del disabile. Ove la quota del disabile resti a carico di altra pa, il ricovero sarà considerato gratuito.

Hospice. L'Hospice è una struttura sanitaria che consente le cure e l'assistenza di quei malati che, per vari motivi, non possono vivere a casa i tempi ultimi della malattia o che necessitano di un periodo di ricovero per adeguamento della terapia o devono essere seguiti fino al decesso (in genere si tratta di pazienti in fase terminale che non dispongono di assistenza familiare oppure di pazienti con sintomi di difficile controllo domiciliare). La degenza in Hospice è gratuita per il cittadino e le spese sono a totale carico del Ssn; pertanto, è esclusa l'erogazione dell'indennità per tutto il periodo di effettiva permanenza in tale struttura.

Day hospital. Non è considerato ricovero; pertanto, è ininfluente sull'erogazione dell'indennità.

Minimo 30 giorni. L'Inps ricorda che, ai fini della sospensione dell'indennità, si tiene conto solo dei ricoveri di durata pari o superiori ai 30 giorni (Corte costituzionale sentenza n. 183/1991).

Medico certificatore. Il titolare dell'indennità è tenuto a presentare ogni anno (entro il 31 marzo) una dichiarazione di responsabilità sull'esistenza o meno di periodi di ricovero gratuito. In alternativa, deve presentare un certificato medico la cui validità è «per tutta la durata in vita dei soggetti interessati» (certificato di esonero). Tale certificato, precisa l'Inps, può essere rilasciato da un qualsiasi medico in costanza di iscrizione all'albo professionale.

vota