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Fino al decreto sul riparto il Cnel continua com'è

del 24/09/2011
di: Antonio G. Paladino
Fino al decreto sul riparto il Cnel continua com'è
Fino a quando non sarà emanato il Dpr che dovrà ripartire la nuova composizione del Cnel, a seguito del drastico taglio imposto dalla manovra bis di Ferragosto, l'attuale consiliatura dovrà proseguire le proprie attività istituzionali. Lo precisa il Consiglio di Stato nel testo del parere n.3461 pubblicato lo scorso 16.9.2011, in relazione alla portata delle disposizioni contenute nel testo del decreto legge n.138/2011 (convertito nella legge n.148/2011). Come noto, l'articolo 17 riduce la composizione dell'organo guidato da Antonio Marzano da centoventi membri (più il Presidente) a settanta componenti, più il Presidente e il Segretario generale. Il collegio di Palazzo Spada ha preliminarmente osservato che la riduzione numerica operata dal legislatore nell'ottica di un contenimento della spesa pubblica, riguarda tutte le componenti (e non più una sola, com'era nella stesura del Dln.138 Al 13 agosto scorso). Il Consiglio di Stato, quindi si è soffermato sul regime di funzionamento degli organi interni durante questa fase transitoria, ovvero fino a quando non sarà emanato il predetto Dpr. Per il collegio di Palazzo Spada, la soluzione sta nel fatto che l'attuale consiliatura prosegua le proprie attività istituzionali sino alla data di decadenza. Ne consegue che sino a tale data devono operare anche le commissioni e gli altri organi interni. Questi, infatti, si legge nel parere, riflettono e sono strettamente legati alla composizione dell'Assemblea, così da “seguirne le relative sorti”. Una conclusione che il collegio di Palazzo Spada afferma essere in sintonia con il principio di buon andamento dell'azione amministrativa.

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