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Immobili a caccia della ruralità

del 22/09/2011
di: di Antonio G. Paladino
Immobili a caccia della ruralità
Per le unità immobiliari, già censite nel catasto edilizio urbano, i cui proprietari volessero modificare la categoria catastale per l'attribuzione del requisito della ruralità, c'è tempo fino al prossimo 30 settembre. A tal fine, la documentazione necessaria dovrà essere prodotta secondo i modelli reperibili presso gli uffici dell'Agenzia del Territorio e sul sito internet istituzionale della stessa Agenzia (www.agenziaterritorio.gov.it). E'quanto precisa il decreto Mineconomia 14 settembre 2011, recante modalità applicative e documentazione necessaria per la presentazione della certificazione per il riconoscimento della ruralità dei fabbricati, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.220 di ieri.Il decreto è previsto dal dl sviluppo e ha la funzione di dare seguito a numerose sentenze della Cassazione le quali hanno stabilito la necessità di classare gli immobili in specifiche categorie al fine di ottenere la qualifica di ruralità. Immobili che precedentemente erano accatastati in altre categorie, pur rispettando i requisiti di ruralità di cui ai commi 3 e 3bis dell'art. 9 del dl 557/1993. Il decreto attribuisce le categorie catastali A/6 e D/10, rispettivamente, alle unità immobiliari ad uso abitativo e a quelle strumentali all'attività agricola, per le quali sussistono i requisiti di ruralità di cui /all'art. 9 del Dl n.557/1993. Inoltre, viene istituita la classe «R», senza determinazione della rendita catastale, per le unità immobiliari ad uso abitativo, censite nella categoria A/6. In più, la rendita catastale per gli immobili strumentali all'attività agricola, censite nella categoria D/10, è determinata per stima diretta, ex art.30 Dpr n.1142/1949. Il decreto precisa che per i fabbricati, già censiti nel catasto edilizio urbano, la domanda di variazione della categoria catastale per l'attribuzione della categoria A/6 o D/10 alle unità immobiliari sopra evidenziate, comprensiva dell'autocertificazione necessaria ai fini del riconoscimento della ruralità, devono essere presentate in conformità ai modelli in allegato allo stesso decreto. Tutta la documentazione, infine, deve essere presentata all'Ufficio provinciale territorialmente competente dell'Agenzia del territorio, entro il 30 settembre 2011 (si veda in pagina il comunicato del Territorio di ieri sera). L'ufficio del Territorio, successivamente alla presentazione delle istanze, provvede alla verifica della sussistenza dei requisiti di ruralità, finalizzata alla convalida delle autocertificazioni, nonché al riconoscimento dell'attribuzione della categoria catastale A/6, classe «R», o D/10. A tal fine, gli uffici del Territorio reperiranno le informazioni necessarie presso le amministrazioni competenti “con qualunque mezzo idoneo ad assicurare la certezza della fonte di provenienza”. Dopo l'avvenuta verifica dei requisiti di ruralità, l'Ufficio attribuisce la categoria A/6, classe «R», per le unità immobiliari a destinazione abitativa e la categoria D/10, mantenendo la rendita in precedenza attribuita, per le unità aventi destinazione diversa da quella abitativa, strumentali all'attività agricola. In caso di diniego, il relativo provvedimento sarà annotato negli atti catastali e notificato ai soggetti interessati. Diniego che, precisa il Dm, è impugnabile innanzi alle commissioni tributarie provinciali.

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