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Collocamento obbligatorio più facile

del 09/09/2011
di: Carla De Lellis
Collocamento obbligatorio più facile
Via libera alle compensazione delle assunzioni obbligatorie anche nel settore pubblico. Infatti, le pa possono essere autorizzate, su loro motivata richiesta, ad assumere in un'unità produttiva una quota di lavoratori aventi diritto al collocamento obbligatorio superiore a quella prescritta dalla legge e a portare le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti in altre unità produttive. A prevederlo è la manovra bis (articolo 9 del dl n. 138/2011), che modifica la legge n. 68/1999 (norme per il diritto al lavoro dei disabili).

Collocamento obbligatorio. La manovra bis interviene sulla richiamata legge n. 68/1999 per modificare, in parte, gli obblighi a carico dei datori di lavoro alle assunzioni di soggetti disabili. La citata legge, in particolare, prevede che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, che occupano almeno 15 dipendenti sono obbligati ad assumere un numero di soggetti appartenenti alle cosiddette categorie protette, variabile in funzione del numero di lavoratori occupati (che costituisce la forza lavoro):

  • un solo soggetto protetto, se la forza lavoro è compresa da 15 a 35 lavoratori;

  • due soggetti protetti, se la forza lavoro è compresa da 36 a 50 lavoratori;

  • soggetti protetti pari al 7% dei lavoratori occupati quando la forza lavoro supera il numero di 50 lavoratori.

    La compensazione territoriale. Una prima modifica riguarda l'istituto della cosiddetta compensazione territoriale, in virtù del quale le imprese aventi aziende o unità locali dislocate in diverse sedi provinciali possono effettuare una (appunto) compensazione territoriale dell'obbligo di assunzione di soggetti protetti. Con questa compensazione, in altre parole, in una o più sedi possono effettuare assunzioni di disabili in numero superiore a quello previsto dalla legge per portare la quota eccedente (le assunzioni in eccesso dei soggetti protetti) a compenso del minor numero di assunzioni obbligatorie effettuate nelle altre sedi. Fino al 12 agosto le imprese con un numero di dipendenti fino a 50 potevano valutare liberamente in quale sede effettuare le assunzioni in quota eccedente da compensare; quelle con un numero di dipendenti inferiore a 50, invece, erano prima tenute a richiedere, e quindi a ottenere, una specifica autorizzazione. È su questa disciplina che interviene la manovra-bis. La novità è una: la previsione dell'automaticità delle compensazioni per tutte le aziende e con riferimento a tutto il territorio nazionale. In particolare, la nuova norma del comma 8, dell'articolo 5, della legge n. 68/1999 stabilisce che l'obbligo di assunzione di disabili va rispettato a livello nazionale e che, ai fini del rispetto di tale obbligo, i datori di lavoro privati che occupano personale in diverse unità produttive, nonché i datori di lavoro privati di imprese che sono parte di un gruppo possono assumere in un'unità produttiva o in un'impresa del gruppo avente sede in Italia, un numero di lavoratori disabili (aventi cioè diritto al collocamento mirato) superiore a quello prescritto portando in via automatica l'eccedenza a compenso del minor numero di lavoratori (disabili) assunti nelle altre unità produttive o nelle altre imprese del gruppo aventi sede in Italia. In sostanza, dal 13 agosto non è più necessario richiedere né ottenere l'autorizzazione, perché la compensazione opera in via automatica a livello nazionale e opera, non solo nei confronti delle imprese, ma anche dei gruppi di imprese. Vale la pena ricordare che, anche in caso di utilizzo della nuova compensazione, c'è un unico adempimento da osservare, in caso di utilizzo della nuova compensazione automatica. E cioè la trasmissione, in via telematica, del «prospetto informativo» a ciascuno dei servizi competenti delle province in cui sono presenti le unità produttive dell'impresa o le sedi delle diverse imprese facenti parte del gruppo. Da tale prospetto dovrà risultare che è stato osservato l'adempimento dell'obbligo a livello nazionale sulla base dei dati riferiti a ciascuna unità produttiva o a ciascuna impresa appartenente al gruppo. Il termine per la trasmissione del prospetto è fissato al 31 gennaio dell'anno seguente quello per il quale ci sono state modifiche all'obbligo o alla quota di riserva.

    Compensazione anche nel pubblico. L'altra modifica della manovra bis è un'assoluta novità: l'estensione dell'istituto di compensazione al settore del lavoro pubblico, previa autorizzazione e su base regionale (e non automatica e su base nazionale, come nel privato). Infatti, il nuovo comma 8-ter introdotto all'articolo 5 della legge n. 68/1999, prevede che i datori di lavoro pubblici possano essere autorizzati su loro motivata richiesta ad assumere in unità produttiva un numero di lavoratori protetti superiore a quello prescritto, portando le eccedenze a compenso del minor numero di lavoratori assunti in altre unità produttive della medesima regione.

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