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Certificazioni, ora più medici

del 08/09/2011
di: di Stefano Manzelli
Certificazioni, ora più medici
Comunicazione più efficiente tra medici e motorizzazione per potenziare la trasparenza dell'attività di certificazione stradale, con allargamento del novero dei sanitari in quiescenza aspiranti alla funzione e rinvio per la definitiva messa a regime delle nuove regole. Sono queste le novità contenute nel decreto dirigenziale del ministero dei trasporti 26 luglio 2011 (pubblicato in GU n. 187 del 12/08/2011). Ogni medico abilitato al rilascio del certificato necessario per il via libera della patente di guida deve essere dotato di un codice di identificazione personale finalizzato a certificare la sua attività direttamente al centro informatico del ministero. La legge di riforma del codice stradale, n. 120/2010, ha infatti modificato l'art. 119/2 ampliando il novero dei medici cui sono ora affidate letteralmente le funzioni di certificazione dei requisiti di idoneità psico-fisica utili al conseguimento e al rinnovo della patente di guida. Con il decreto 31 gennaio 2011 sono state fornite le indicazioni di dettaglio. Oltre ai sanitari normalmente impiegati in questa attività possono ora intervenire con funzione pubblica riconosciuta anche i medici militari in quiescenza e i medici che, fuori struttura per ragioni diverse dalla quiescenza, abbiano comunque fatto parte di una commissione medica locale per almeno cinque anni o abbiano svolto l'attività di certificazione in parola negli ultimi dieci. In pratica si tratta di soggetti non più necessariamente appartenenti a comandi o strutture che potranno certificare all'ente l'idoneità psico-fisica di un certo soggetto candidato al conseguimento della patente. La legge 120/2010 ha quindi previsto che venga disciplinata la modalità di trasmissione certificata della documentazione medica. Per questo motivo dal 16 febbraio 2012 (inizialmente 1° settembre 2011) tutti i medici pubblici o privati abilitati a certificare l'idoneità alla guida degli utenti stradali saranno muniti di un codice identificativo per poter operare. Solo in questo modo il colloquio con il centro di elaborazione dati del ministero dei trasporti potrà assicurare il buon esito della procedura di rinnovo della patente di guida dell'interessato. Un nuovo articolo 3-bis del decreto detta infine criteri uniformi per l'apposizione del codice di identificazione sui certificati.

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