Consulenza o Preventivo Gratuito

Geometri sempre più strategici per l'economia

del 30/07/2011
di: La Redazione
Geometri sempre più strategici per l'economia
Il geometra del futuro, sarà un professionista green sempre più specializzato e informatizzato. E' quanto emerge l'indagine previsionale “Euclide 2020. I geometri del futuro” commissionata dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati alla S3.Studium e condotta seconda il metodo “Delphi”., uno degli strumenti più affidabili per delineare prospettive di medio termine, che ha coinvolto un qualificato panel di esperti afferenti ad aree professionali e disciplinari differenti. La ricerca ha avuto come obiettivo quello di tracciare l'evoluzione della figura professionale del geometra da oggi al 2020, a partire dalle trasformazioni economiche politiche e sociali sul settore. Infatti l'indagine previsionale Euclide 2020 presentata a Verona lo scorso 29 giugno, è solo l'inizio di un percorso che proietta la Categoria a guardare al futuro ponendosi nuovi obiettivi su cui i geometri da sempre si sono interrogati, come spiga il Presidente del CngeGl Fausto Savoldi “oggi non si può solo pensare a costruire, ma al contrario si deve recuperare e bene, con un'attenzione al territorio e alle nuove sfide che da esso derivano. I geometri sono presenti in tutte le località e paesi, conoscono bene il nostro territorio, perché l'hanno valutato e misurato. La nostra è la prima categoria professionale che ha il compito di tutelare l'ambiente ed ha la possibilità di spiegare al cittadino che le cose si possono fare in modo diverso”. L'edilizia moderna si trasforma, con grande attenzione al rapporto tra progettazione e impatto ambientale, e la categoria, in una società sempre più complessa e in costante cambiamento, è pronta ad accettare le nuove sfide che il futuro pone. L'attività professionale del geometra, tecnico di base del territorio e portatore d'istanze diffuse della società, incide profondamente sul territorio e sull'ambiente. Il mondo dell'economia e della ricerca individua come gli sbocchi più importanti nel campo del lavoro e delle attività intellettuali, nell'immediato futuro, riguarderanno l'ambiente. Molte scelte di sviluppo del passato non aderenti al territorio, gli eventi climatici anomali in costante aumento e la necessità di individuare delle politiche di risparmio energetico nelle costruzioni, inducono anche i geometri, consapevoli delle proprie responsabilità, ad un esame più attento e responsabile della propria professione. “I geometri hanno saputo trasformarsi nel tempo adeguandosi alle esigenze di un'economia, prima industriale e poi post industriale”. “Ma la nostra capacità di adattamento” ha proseguito Savoldi “in un contesto di economia globale, quale quello in cui oggi i geometri si trovano ad operare, non basta più. Occorre porre mano ad una legislazione che consenta alla categoria di cogliere le sfide sul mercato globale, in particolare per dare un futuro ai nostri giovani iscritti”. E il progetto di ricerca Euclide 2020 indica infatti linee di sviluppo simili a quelle designate fino ad oggi dal presidente Fausto Savoldi. Nel prossimo decennio cambierà l'idea del costruire, i professionisti dovranno confrontarsi con tematiche essenziali, quali la salvaguardia del paesaggio, il contenimento dei consumi energetici e l'impiego di fonti energetiche alternative. Verrà posta inoltre molta più cura nella scelta e nell'utilizzo dei materiali. I temi con i quali il futuro geometra dovrà confrontarsi nel futuro, saranno quindi legati a parole chiave come energia, sicurezza, ambiente ed ecologia. I geometri dunque, forte della loro conoscenza del territorio acquista nel corso del tempo, assumeranno anche un ruolo importate di tutela del paesaggio svolgendo un'azione di sensibilizzazione e formazione in materia ambientale nel recupero il patrimonio edilizio del nostro paese. “I geometri si sono posti il traguardo di essere partecipi e protagonisti di uno sviluppo sostenibile del territorio e della società, ottenuto mediante l'attenzione all'ambiente, al paesaggio ed al nostro patrimonio culturale. Si tratta di una vera trasformazione che nei prossimi anni offrirà straordinarie occasioni di lavoro per le nuove generazioni di tecnici, chiamati ad essere il necessario raccordo tra quanto la scienza e la ricerca indicano ed il quotidiano agire del cittadino” ho concluso l Presidente Fausto Savoldi.
vota