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Con la Germania la pace è vicina

del 20/07/2011
di: di Gabriele Frontoni
Con la Germania la pace è vicina
Si fa sempre più vicina la soluzione del contenzioso fiscale tra Svizzera e Germania. «Ritengo che potremo velocemente chiudere questo dossier raggiungendo un compromesso basato sul principio dell'imposta liberatoria cui si aggiungerebbe un versamento «una tantum» per compensare gli ammanchi per il fisco d'oltre Reno negli anni passati», ha affermato il portavoce del ministro delle finanze di Berlino, Wolfgang Schäuble, senza fornire, tuttavia, cifre o dettagli di un'intesa che secondo la stampa tedesca sarebbe già stata raggiunta nei suoi elementi principali. In base alle stime del ministero delle finanze tedesco, l'accordo tributario con Berna consentirebbe a Berlino di incassare circa 10 miliardi di euro nella regolarizzazione di patrimoni in nero che si trovano da lungo tempo in Svizzera. Ma qualche vantaggio rimarrebbe anche a chi ha evaso le imposte trafugando i propri capitali dalla Germania in Svizzera. L'accordo tra i due Paesi prevede, infatti, che venga garantito l'anonimato dei clienti tedeschi delle banche svizzere. «Stiamo chiarendo complicati dettagli tecnici», ha dichiarato Schäuble al settimanale Handelszeitung. «Speriamo di poter firmare entro l'estate un accordo fra noi e la Svizzera che potrebbe costituire un'occasione per superare le divergenze all'interno della stessa Unione europea». Lo scorso 22 dicembre, il Consiglio federale elvetico aveva approvato il mandato negoziale con la Germania che prevede la messa a punto di un'intesa su tre aspetti: i patrimoni del passato che non sono mai stati tassati dovranno essere regolarizzati; i redditi futuri dovranno essere assoggettati a un'imposta liberatoria alla fonte (la cui aliquota dovrà essere stabilita) con il cui versamento verrebbe soddisfatto l'obbligo fiscale nei confronti dello Stato di domicilio. Infine, il pacchetto include anche la soluzione della questione di possibili procedimenti penali contro i collaboratori delle banche.

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