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Per il riconoscimento la strada è la normazione professionale

del 16/07/2011
di: Pamela Giufrè
Per il riconoscimento la strada è la normazione professionale
Nell'agenda di Assoprofessioni, il prossimo appuntamento al tavolo sulle professioni non regolamentate attivato dal ministero dello sviluppo economico. Dopo quello del 12 luglio, infatti, è già stato fissato per il 25 luglio il nuovo incontro al quale ancora una volta parteciperanno i rappresentanti della confederazione delle associazioni delle professioni non regolamentate.

All'ultimo confronto nella sala Commissioni del Mise per Assoprofessioni era presente Giovanna Restucci, segretario nazionale della Lapet, l'associazione dei tributaristi presieduta da Roberto Falcone. «Siamo decisamente soddisfatti», commenta Restucci, «non soltanto per l'impegno del ministero a calendarizzare un nuovo incontro a meno di una settimana, a riprova dell'intenzione di voler marciare rapidamente verso la meta, ma anche e soprattutto per il tipo di percorso intrapreso, perfettamente in linea con le nostre tesi». Al tavolo, rappresentato dal capo dipartimento impresa e internazionalizzazione del ministero dello sviluppo economico, Giuseppe Tripoli, si è infatti deciso di valutare la possibilità di intraprendere la strada della normazione professionale, proprio come suggeriscono le confederazioni delle associazioni delle professioni non regolamentate, tra cui Assoprofessioni, nella proposta di legge: «Disposizioni in materia di professioni associative» rielaborata e depositata a Montecitorio il 7 marzo. «La decisione», mette in luce il segretario nazionale della Lapet, «è stata maturata dopo un'accurata analisi dell'universo delle professioni in generale. Abbiamo infatti prima preso in considerazione il mondo delle professioni regolamentate, che si può suddividere in tre livelli (professionisti regolamentati per legge, professionisti che esercitano in virtù di specifiche norme di carattere regionale, e professionisti iscritti nei ruoli delle camere di commercio) e poi ci siamo soffermati su quello delle non regolamentate, ribadendo l'urgenza di normare tali attività». La proposta di Assoprofessioni punta perciò tutto sulla normazione, garanzia di accreditamento di rilevanza internazionale.

E, concordi con questo punto di vista, i rappresentanti del ministero dello sviluppo economico hanno deciso di incaricare l'Uni, l'Ente nazionale italiano di unificazione, di formulare un'ipotesi di lavoro sulla percorribilità della normazione come sistema di riconoscimento delle nuove professioni dal quale partire per legittimare, una volta per tutte, l'attività dei senz'albo ed entro il quale le associazioni avranno il compito di delineare le caratteristiche proprie di ogni professione. Intanto il tavolo si proporrà anche quale referente dell'Alta commissione prevista dalla manovra correttiva, contribuendo in tal modo a dare il suo apporto diretto in termini tecnici e di competenze professionali, sostenendo il processo di liberalizzazione delle professioni.

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