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Riporto perdite a doppia velocità

del 16/07/2011
di: di Duilio Liburdi
Riporto perdite a doppia velocità
Restyling dal periodo di imposta 2011 per il riporto a nuovo delle perdite in campo Ires: sino al 2010 varranno le precedenti regole in materia di riporto quinquennale. Invece, per quanto riguarda la compensazione sino all'80% del maggior imponibile dei periodi di imposta successivi, la modifica normativa potrebbe interessare anche il riporto di perdite dagli anni pregressi. Questo anche se la relazione al decreto legge fa riferimento alle disposizioni in vigore sino al periodo di imposta 2010. Sono queste le osservazioni che possono essere formulate alla luce di quanto previsto dall'articolo 23 del decreto legge n. 98 del 2011 convertito in legge definitivamente ieri. L'intervento in questione riguarda il disposto dell'articolo 84 del Tuir ed opera, come detto, dal periodo di imposta 2011. Le nuove disposizioni normative. Il comma 9 dell'articolo 23 interviene sui primi due commi dell'articolo 84 del Tuir prevedendo come:

- la perdita di un periodo d'imposta, determinata con le stesse norme valevoli per la determinazione del reddito, può essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi in misura non superiore all'ottanta per cento del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza in tale ammontare. Per i soggetti che fruiscono di un regime di esenzione dell'utile la perdita è riportabile per l'ammontare che eccede l'utile che non ha concorso alla formazione del reddito negli esercizi precedenti. La perdita è diminuita dei proventi esenti dall'imposta diversi da quelli di cui all' articolo 87, per la parte del loro ammontare che eccede i componenti negativi non dedotti ai sensi dell' articolo 109, comma 5. Detta differenza potrà tuttavia essere computata in diminuzione del reddito complessivo in misura tale che l'imposta corrispondente al reddito imponibile risulti compensata da eventuali crediti di imposta, ritenute alla fonte a titolo di acconto, versamenti in acconto, e dalle eccedenze di cui all'articolo 80;

- il nuovo comma 2, invece, afferma come le perdite realizzate nei primi tre periodi d'imposta dalla data di costituzione possono, con le modalità previste al comma 1, essere computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d'imposta successivi entro il limite del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l'intero importo che trova capienza nel reddito imponibile di ciascuno di essi a condizione che si riferiscano ad una nuova attività produttiva.

Gli effetti delle modifiche. L'obiettivo delle modifiche in questione viene esplicitato nella relazione di accompagnamento al decreto che, in primo luogo, ricorda come le perdite che si sono formate nei primi tre anni della nuova attività possono essere utilizzate in misura integrale sui redditi dei periodi di imposta successivi. Pertanto, in questo caso, soltanto dalla perdita relativa al quarto periodo di imposta scatta la limitazione alla compensazione con, al massimo, l'80% del reddito imponibile dei periodi successivi. In ogni caso, per tutti i soggetti Ires, indipendentemente dal fatto che le perdite siano dei primi tre periodi o successivi, il riporto a nuovo perde il limite temporale quinquennale. Secondo la relazione, la misura in questione è di sostegno alle imprese che uscendo da una crisi economico finanziaria hanno ingenti volumi di perdite che, di fatto, rischiano di non poter utilizzare oltre il quinquennio. Inoltre, sempre dalla relazione, emerge come in mancanza di un regime transitorio, il riporto delle perdite maturate prima dell'entrata in vigore della modifica normativa, deve avvenire secondo le disposizioni dell'articolo 84 ante modifica. Sul punto, la relazione tecnica aggiunge che tale requisito è legato agli esercizi di utilizzabilità della perdita e dunque in relazione al quinquennio. La stessa relazione tecnica stima effetti finanziari dal 2012 e, dunque, evidentemente, la misura non incide sui versamenti di acconto per il 2011 ma solo sul saldo. La vera questione, al di là del fatto del riporto quinquennale delle perdite maturate sino al 2010, riguarda la compensazione delle stesse e cioè la possibilità o meno di riduzione ed abbattimento complessivo del reddito 2011. In sostanza, ipotizzando, una perdita del 2009 pari a 100 ed un reddito imponibile di pari importo nel 2011, si tratta di comprendere se la nettizzazione sarà integrale ovvero limitata ad un utilizzo di 80.

Sul punto, va segnalato come :

la relazione di accompagnamento fa riferimento, per le perdite maturate prima del 2011, alla previgente disciplina contenuta nell'articolo 84 del TUIR. Tale richiamo, dunque, dovrebbe intendersi comprensivo anche della possibilità di compensazione integrale;

la relazione tecnica fa riferimento, invece, al trattamento fiscale originario per quanto concerne i cinque esercizi di utilizzabilità.

E' questo un aspetto sicuramente delicato in relazione al quale si può osservare come sarebbe poco logico mutare le regole di riporto a nuovo con riferimento a periodi di imposta anteriori a quelli in cui interviene la modifica normativa. Di contro, invece, si potrebbe sostenere come gli effetti della stretta della compensazione potrebbe essere molto dilatata nel tempo.

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