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Ex moglie precaria, è reato non versare il mantenimento

del 09/07/2011
di: Debora Alberici
Ex moglie precaria, è reato non versare il mantenimento
Commette un reato il marito che non versa alla ex moglie, che lavora ma è precaria, il mantenimento stabilito in sede di separazione. È quanto stabilito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 26813 dell'8 luglio 2011, ha confermato la condanna a sei mesi di reclusione e 600 euro di risarcimento nei confronti di un 63enne di Catania che non aveva versato alla figlia piccola e alla ex moglie l'assegno di mantenimento stabilito in sede di separazione. Lui si era difeso sostenendo di essere disoccupato e di non aver modo di provvedere economicamente a ex e bambina. Ma questa circostanza non era mai stata provata. Non solo. Aveva inoltre sostenuto che la moglie lavorava e quindi non versava in stato di necessità. Su questo punto la Suprema corte, respingendo il ricorso, ha motivato che «pacifica essendo l'omissione dell'assegno di mantenimento alla moglie separata ed alla figlia minore, lo stato di bisogno di quest'ultima è in re ipsa stante l'età e quello della donna è ragionevolmente supportato dall'accertata condizione di lavoro del tutto precaria». La sentenza si incardina perfettamente in quel filone di decisioni che hanno sancito la linea dura in fatto di obblighi a carico del coniuge separato tenuto al mantenimento. La giurisprudenza non riconosce quasi mai esimenti. Ci sono, però, delle eccezioni, caratterizzate da situazioni particolarmente gravi come patologie importanti. È infatti di qualche giorno fa la decisione che esonera il padre dal versamento in caso di grave e certificata malattia. Nella pronuncia 22798, si legge infatti che gli obblighi di mantenimento verso i figli vengono meno di fronte a una grave malattia. Non può infatti essere condannato il padre che non ha versato il mantenimento perché i cicli di chemioterapia non gli hanno permesso di lavorare. Mentre non costituisce mai una scriminante del reato la circostanza che ad occuparsi del figlio intervengano anche la madre e i nonni.

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