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Multe stradali, più caro ricorrere al giudice di pace

del 08/07/2011
di: Enrico Santi
Multe stradali, più caro ricorrere al giudice di pace
È scattato il 6 luglio l'aumento del contributo unificato che deve essere pagato da chi presenta ricorso al giudice di pace contro una multa stradale. Lo prevede l'art. 37, comma 6, della manovra correttiva di cui al decreto legge n. 98 del 6 luglio 2011. Fino al 31 dicembre 2009 tutte le opposizioni al giudice di pace regolate dall'art. 23 della legge n. 689 del 24 novembre 1981, inclusi i ricorsi al giudice di pace contro le multe stradali, erano gratuiti, esenti da ogni tassa e imposta. Dal 1° gennaio 2010, con l'entrata in vigore della legge finanziaria n. 191 del 23 dicembre 2009, gli atti dei procedimenti di cui all'art. 23 della legge n. 689/1981 sono stati assoggettati al pagamento del contributo unificato e delle spese forfetizzate secondo le disposizioni previste dal decreto del presidente della Repubblica n. 115 del 30 maggio 2002 (testo unico sulle spese di giustizia). Successivamente, il 31 luglio 2010 è scattato l'aumento del contributo unificato come disposto dalla legge n. 122 del 30 luglio 2010, che ha convertito con modificazioni il decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010. Ora, per effetto dell'entrata in vigore del decreto legge n. 98/2011, l'ammontare del contributo unificato subisce un ulteriore incremento per tutte le controversie instaurate successivamente alla data del 6 luglio 2011. Pertanto, anche per i ricorsi algiudice di pace contro le multe stradali, l'importo del contributo unificato che deve essere versato dal ricorrente sale da 33 a 37 euro per le sanzioni fino a 1.100 euro, da 77 a 85 euro per le sanzioni oltre 1.100 euro e da 187 a 206 euro per le sanzioni di valore indeterminabile. Il contributo unificato può essere pagato presso gli uffici postali con l'apposito bollettino di conto corrente postale, oppure presso le tabaccherie e i concessionari della riscossione, oppure utilizzando il modello F23. In ogni caso, per le cause fino a 1.033 euro il ricorrente continuerà a pagare soltanto il contributo unificato e non anche la marca di bollo a titolo di spese forfetizzate. Infatti, come già chiarito dal ministero delle giustizia con la circolare del 28 settembre 2010, con riferimento ai processi di competenza del giudice di pace per le opposizioni a sanzioni amministrative resta vigente la specifica previsione normativa di parziale esenzione delle spese, disciplinata dall'art. 46 della legge n. 374 del 21 novembre 1991.

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