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La metà dei tirocini si trasforma in contratti

del 24/06/2011
di: La Redazione
La metà dei tirocini si trasforma in contratti
Oltre la metà dei tirocini attivati dai consulenti del lavoro si trasforma in un contratto. Il tirocinante, nella maggior parte dei casi donna di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ottiene un impiego nel comparto del terziario e del commercio, prevalentemente in microaziende (nel 58% dei casi che occupano fino a 5 addetti, nel 22% da 6 a 19 dipendenti). È quanto emerge dai dati relativi all'attività della Fondazione consulenti per il lavoro, l'agenzia per il lavoro del Consiglio nazionale della categoria. La Fondazione, attiva nella ricerca, nella selezione e nell'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro, opera con un network di circa 1.300 professionisti, in tutte le province d'Italia. I tirocini formativi avviati dal mese di marzo 2011 a oggi sono 3.625, cui vanno ad aggiungersi i 6.283 attivati dalla Fondazione tra gennaio 2010 e febbraio 2011. Circa 10 mila percorsi di formazione professionale, quindi, che in oltre un caso su due si sono trasformati in un rapporto di lavoro. «Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti», osserva il presidente della Fondazione, Mauro Capitanio, «anche se ci sono tutte le carte in regola per fare sempre meglio. Il progetto tirocini è ormai entrato a pieno regime e stiamo quasi raddoppiando i numeri dello scorso anno». E per quanto riguarda le attività in cantiere, c'è anche il progetto «Re.la.r», che proprio in questi giorni la Fondazione sta presentando in giro per l'Italia. Si tratta di un progetto avviato dal ministero del lavoro finalizzato a prevenire il lavoro sommerso nel Mezzogiorno. Il bando prevede l'attivazione di 3 mila tirocini nei settori dell'edilizia, dell'agricoltura e del turismo in Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, nel periodo ricompreso tra il 1° luglio 2011 e il 31 ottobre 2011. La Fondazione lavoro si è accreditata come ente promotore dell'iniziativa, secondo le modalità previste dal bando. Aziende interessante e tirocinanti, quindi, potranno rivolgersi ai delegati della Fondazione per attivare un tirocinio usufruendo delle facilitazioni previste dall'avviso. «Crediamo molto nel bando Re.la.r. e siamo convinti che potrà essere un utile strumento per potenziare la diffusione dei tirocini anche al Sud», spiega Capitanio. «Dai dati i nostro possesso, infatti, c'è ancora una significativa difformità di distribuzione sul territorio. Se a ciò aggiungiamo anche gli effetti della crisi economica, che ha colpito in particolare le pmi, riteniamo che la percentuale del 54% di tirocini che si sono trasformati in un contratto di lavoro costituisca un buon risultato. Anche se vogliamo fare ancora meglio». Con riferimento all'attività di formazione condotta dal marzo 2011 in avanti, emerge che il 60% dei tirocinanti ha un'età compresa tra 20 e 30 anni. Tra i settori di sbocco spicca nettamente quello del terziario e del commercio (51%), seguito a distanza dal mondo dei servizi (14,5%). Per quanto attiene alle dimensioni dei soggetti che ospitano il tirocinio, solo l'8% è costituito da imprese con oltre 50 dipendenti, mentre il 58% delle realtà occupa fino a 5 persone.
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