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La Scia tornerà telematica

del 18/06/2011
di: di Marilisa Bombi
La Scia tornerà telematica
La Scia, la segnalazione certificata di inizio attività, ritornerà ad essere telematica per i procedimenti di competenza del Suap. Va in tal senso la proposta delle commissioni permanenti bilancio, tesoro e programmazione e finanze nel ddl di conversione del decreto legge Sviluppo entrato in vigore lo scorso 13 maggio (dl 70/2011). Tra le diverse disposizioni contenute in tale decreto, infatti, vi era anche la modifica all'articolo 19 della legge 241/1990 con la previsione che la Scia doveva essere presentata in raccomandata e che la sua efficacia avrebbe coinciso con il giorno della sua ricezione da parte del comune. Questo fatto (vedi in tal senso ItaliaOggi del 18 maggio scorso) avrebbe inevitabilmente comportato un freno all'avvio degli sportelli unici per le attività produttive, che già dal 29 marzo scorso, ma con una fonte normativa di rango secondario, il dpr 160/2010, avrebbero dovuto ricevere le Scia esclusivamente con modalità telematica. Con la legge di conversione all'esame del parlamento e, quindi, a modifica della disposizione appena introdotta con l'articolo 5 del dl 70/2010, si vuole salvare il progetto dell'impresa in un giorno che prevede la possibilità di trasmissione della Scia unitamente alla Comunicazione unica alla Camera di commercio competente, con ciò consentendo l'immediato avvio dell'impresa. Per raggiungere l'obiettivo in pratica, a modifica di quanto precedentemente disposto, all'articolo 19, comma 1, sarà aggiunto il seguente periodo: «La segnalazione, corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, a eccezione dei procedimenti per cui è previsto l'utilizzo esclusivo della modalità telematica». Del resto, a tale proposito, non va trascurato il fatto che con la modifica del dl 70/2011 con la legge di conversione in questione non viene vanificato quanto soltanto alcuni mesi fa era stato disposto a proposito dello sportello unico. A dicembre, infatti, con il dlgs 235/2010 era stato modificato il codice dell'amministrazione digitale (dlgs 82/2005) nel senso che «Lo sportello unico per le attività produttive di cui all'articolo 38, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, eroga i propri servizi verso l'utenza in via telematica».
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