Consulenza o Preventivo Gratuito

Lavoro, è a Treia l'evento dell'anno

del 31/05/2011
di: La Redazione
Lavoro, è a Treia l'evento dell'anno
Parlare del lavoro che cambia e della necessità di dotarci di nuove regole. Questo lo scopo principale che si prefigge la seconda edizione del Festival del Lavoro, la manifestazione che si svolgerà dal 24 al 26 giugno nello splendido borgo della cittadina marchigiana di Treia (MC). Lavoro, legalità, sviluppo, riforme, persone. Saranno queste le parole al centro di tutte le discussioni, le analisi e le proposte che usciranno da tre giorni di lavoro intensi, ma sicuramente costruttivi. Il Festival del Lavoro prenderà il via festeggiando i 150 anni dell'Unità d'Italia con una lectio magistralis su «Diritto e dovere di lavorare nella Costituzione italiana». Diritti e doveri dei lavoratori, siano essi subordinati o autonomi, per capire come già nella Carta costituzionale, fondamento di tutto l'apparato legislativo italiano, siano enunciati i principi cardine da cui far partire una vera e strutturale riforma del lavoro.

Immigrazione e conseguenze. La tavola rotonda su «Lavori rifiutati e immigrazione» affronterà il tema da un punto di vista sociale, economico e occupazionale. Le conseguenze legate ai flussi migratori sono molteplici e le norme oggi in vigore vanno riviste. Ma qual è il reale contributo dei lavoratori migranti al mercato del lavoro italiano? Le risposte sono molteplici, in primis si evince come gli stranieri siano impiegati soprattutto nelle mansioni rifiutate dai lavoratori italiani. Ed allora la politica, i professionisti e la società civile devono prendere atto che, stante l'attuale situazione del mercato del lavoro, l'immigrazione è un aspetto imprescindibile del sistema lavoro nazionale.

Nuovo welfare. Sul tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro al Festival sarà affrontata la mancanza di regole precise sul tema e verrà proposto un nuovo sistema di welfare che interessi tutti i lavoratori.

Principio di legalità. Altro tema cardine del Festival è la legalità e l'indissolubile unione che dovrebbe avere questo principio con la parola «lavoro»: non si può prescindere dal rispetto delle regole per garantire un lavoro dignitoso a tutti i cittadini. La trattazione dal punto di vista sociologico-filosofico, toccherà anche il lato pratico, analizzando la situazione e proponendo soluzioni affinché la lotta alla criminalità organizzata ed al lavoro nero siano efficaci, possano proteggere e valorizzare chi, invece, decide di competere sul mercato in maniera pulita e rispettosa delle leggi.

Equilibri tutela/flessibilità. Nella tavola rotonda «Gli equilibri tra tutela e flessibilità: il ruolo della contrattazione collettiva» si confronteranno parti sociali, mondo accademico, professioni e rappresentanti delle istituzioni, che cercheranno di individuare una strada condivisa per le riforme necessarie e non più procrastinabili. Senza dimenticare la contrattazione collettiva decentrata, il nuovo ruolo dei sindacati nei contesti aziendali, la flessibilità e le tutele per i lavoratori.

Giovani al centro. Il Festival è pensato, organizzato e dedicato anche ai giovani. Sono loro i protagonisti del futuro della nostra società e, ad essi, dovranno essere indirizzate le riforme del lavoro. I giovani chiedono di cambiare le regole, di valorizzare i loro talenti, di creare una rete tra il loro percorso di studi e specializzazione e il mondo del lavoro.

vota