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Coltivatori, pensione più cara nel 2011

del 25/05/2011
di: Gigi Leonardi
Coltivatori, pensione più cara nel 2011
Fissata la contribuzione dovuta dai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali nel 2011, il cui primo versamento è previsto per il 16 luglio. I valori di quest'anno sono indicati nella circolare Inps n. 76/2011. Il reddito medio convenzionale giornaliero da valere, sia ai fini del calcolo dei contributi che della misura delle pensioni dei lavoratori autonomi dell'agricoltura, per ciascuna fascia di reddito agrario (tabella D, legge n. 233/1990 nella versione aggiornata dal dlgs n. 146/1997), è stabilito nella misura di 51,47 euro (era di 50,35 nel 2010). Così come indicato nel decreto del direttore generale per le politiche previdenziale del 6 maggio (in corso di pubblicazione nella G.U.). Il calcolo dei contributi si effettua applicando una determinata percentuale sul reddito agrario convenzionale (stabilito annualmente con decreto ministeriale), articolato in quattro fasce distinte dal numero di giornate/lavoro attribuibile ad ogni singola unità attiva, come segue: prima fascia = 156 giornate; seconda fascia = 208 giornate; terza fascia = 260 giornate e quarta fascia = 312 giornate. Considerato che il reddito individuale giornaliero per il 2011 è stato fissato in 51,47 euro, la base imponibile per quest'anno risulta pari a:

  • prima fascia: 156 giornate x 51,47 = 8.029,72

  • seconda fascia: 208 giornate x 51,47 = 10.705,76

  • terza fascia: 260 giornate x 51,47 = 13.382,20

  • quarta fascia: 312 giornate x 51,47 = 16.058,64

    Le aliquote da applicare al suddetto reddito, modificate dapprima dal cosiddetto decreto di armonizzazione (dlgs n. 146/1997) e successivamente dall'art. 59 della legge n. 449/1997 (il collegato alla Finanziaria 1998), sono le seguenti:

  • 20,30% (ridotta al 17,80% per i soggetti di età inferiore ai 21 anni) per la generalità delle imprese;

  • 17,30% (12,80% per i giovani in età inferiore ai 21 anni) per le imprese ubicate nei territori montani (di cui al dpr n. 601/1973) e nelle zone agricole svantaggiate (art. 15 della legge n. 984/1977).

    L'esatto ammontare del contributo dovuto si determina applicando la prevista aliquota a ogni fascia di reddito convenzionale, e maggiorando il risultato di 94 euro circa a titolo di contributo addizionale (art. 17 della legge n. 160/1975), di 768,50 euro (532,18 per le aziende situate nei territori montani o zone svantaggiate) quale quota dovuta per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (destinata all'Inail, ma riscossa dall'Inps) e 7,49 euro per contributo di maternità.

    Addizionale Inail. Ai fini della copertura degli oneri relativi al danno biologico, il ministro del lavoro con dm del 21 ottobre 2010 (pubblicato nella G.U. del 17 gennaio 2011) ha determinato l'addizionale sui contributi assicurativi agricoli nella misura dell'1,60% per il 2009. In proposito l'Inps fa sapere che provvederà al recupero delle differenze (tra quanto versato e quanto effettivamente dovuto) unitamente alla contribuzione del 2011, tramite lo stesso modello F24.

    Sconto per gli anziani. Il comma 15 dell'art .59 della legge n. 449/1997 prevede che i lavoratori autonomi titolari di pensione e con età non inferiore a 65 anni, possano, a domanda, richiedere lo sconto del 50% dell'onere. La riduzione riguarda esclusivamente la contribuzione pensionistica e non anche le altre quote (Inail e maternità). Il minor versamento si rifletterà naturalmente sul supplemento di pensione cui gli interessati hanno diritto continuando l'attività lavorativa.

    Versamenti. Il pagamento dei contributi deve essere effettuato attraverso il modello di versamento unificato F24, con scadenza al 16 luglio, 16 settembre, 16 novembre e 16 gennaio 2012.

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