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Iva, contrarie al diritto Ue le esenzioni per le navi

del 21/05/2011
di: Anna Irrera
Iva, contrarie al diritto Ue le esenzioni per le navi
Esenzioni Iva per le navi, l'Italia non rispetta le regole del gioco. Lo sostiene la Commissione dell'Unione Europea che giovedì scorso ha ufficialmente chiesto all'Italia di modificare la propria legislazione per renderla conforme alle norme contenute nella direttiva 2006/112/Ce sull'Iva.

Questa autorizza, infatti, a determinate condizioni, l'esenzione per la cessione di beni destinati al rifornimento e al vettovagliamento delle navi che navigano in alto mare, nonché per le cessioni, trasformazioni, riparazioni, manutenzioni e locazioni di tali navi. La legislazione italiana, invece, va oltre quanto previsto dalla direttiva e applica un'esenzione alle navi commerciali che non navigano in alto mare. Esclude invece dall'esenzione alcuni servizi che dovrebbero esservi inclusi e prevede l'esenzione per le navi destinate agli enti pubblici, cosa che è contraria alla normativa europea.

Spiega la Commissione in una nota che: «In linea di principio le esenzioni devono essere applicate in maniera uniforme. L'estensione della loro applicazione da parte di uno Stato membro, nella fattispecie l'Italia, crea una distorsione tra gli Stati membri in quanto la parte dell'Iva conferita al bilancio dell'Ue (ossia «le risorse proprie») non viene riscossa».

La richiesta della Commissione assume la forma di un parere motivato (seconda tappa del procedimento di infrazione previsto all'articolo 258 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, Tfue). In assenza di regolarizzazione entro i due mesi che seguono l'invio del parere motivato, la Commissione potrebbe decidere di adire la Corte di giustizia dell'Unione europea.

La Commissione ha inviato alle autorità italiane una lettera di messa in mora il 15 maggio 2009. «In risposta a questa lettera», prosegue la nota, «le autorità italiane si erano impegnate a conformare la loro legislazione a quella dell'Ue. Ad oggi, la legge italiana non è ancora stata modificata».

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