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Contabilità semplificata allargata

del 05/05/2011
di: Cristina Bartelli e Giovanni Galli
Contabilità semplificata allargata
Innalzate le soglie del volume dei ricavi per le imprese che possono tenere la contabilità semplificata. La soglia è ancora in fase di limatura da parte dei tecnici dell'Agenzia delle entrate che stanno finendo di predisporre la parte fiscale del decreto legge sullo sviluppo che sarà presentato oggi dal ministro dell'economia Giulio Tremonti all'esecutivo. Una richiesta che arriva dal mondo delle imprese e che consentirà di allargare la platea di quelle imprese «costrette» alla tenuta di contabilità ordinaria. Attualmente, infatti i paletti sono fissati per l'industria nei ricavi intorno ai 184 mila euro e nel commercio a 516 mila euro.

Resterebbe fuori invece un'altra norma su cui il mondo delle imprese contava, che è quella dell'abbattimento dell'aliquota del 10% sulle ritenute dei bonifici per 55% e ristrutturazioni edilizie. Inciderebbe troppo sui conti dello stato il taglio ipotizzato (dal 10 al 4%). Il veicolo normativo, poi, che nei mesi scorsi era stato invocato da Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, è arrivato anche per un'altra semplificazione richiesta da Rete Imprese Italia: quella della soppressione dell'obbligo di comunicare all'Agenzia delle entrate, da parte dei commercianti, tutti gli acquisti effettuati oltre i 3.600 euro.

L'idea su cui l'amministrazione finanziaria ha lavorato è quella di lasciare l'obbligo per i commercianti solo per gli acquisti in contanti. Gli acquisti effettuati con carta di credito o bancomat, superiori a quella cifra potrebbero invece trovare tracciato nelle società emittenti le carte di credito o negli istituti bancari. Altra semplificazione in arrivo infine è l'attenuazione dell'accertamento che diventa esecutivo a partire dal primo luglio. Le limature dei tecnici ruoterebbero intorno al tempo da concedere in primo grado della sospensione dell'esecutività. Potrebbe passare l'orientamento di concedere un «congelamento» dell'esecutività fino alla sentenza del primo grado di fronte alle commissioni provinciali.

Tra le altre misure che dovrebbero essere contenute nel provvedimento, quella secondo cui la Banca d'Italia può fissare un tetto ai bonus dei banchieri quando «sia necessario per il mantenimento di una solida base patrimoniale». Bankitalia, si legge nella bozza, «può fissare limiti all'importo totale della parte variabile delle remunerazioni nei soggetti abilitati, quando sia necessario per il mantenimento di una solida base patrimoniale». Inoltre, «può (...) vietare la distribuzione di utili o di altri elementi del patrimonio, con riferimento a strumenti finanziari computabili nel patrimonio ai fini di vigilanza e vietare il pagamento di interessi». Arriva poi il diritto di superficie per gli arenili che durerà 90 anni e potrà riguardare anche aree già occupate lungo le coste da edificazioni esistenti, aventi qualunque destinazione d'uso, «ancorché realizzate su spiaggia, arenile ovvero scogliera». E ancora, obbligo per i commissari straordinari di procedure di amministrazione straordinaria aperte da oltre 10 anni di pubblicare un invito a presentare offerte di concordato. Le offerte, si spiega, devono essere finalizzare all'assunzione delle attività e passività della procedura nonché del contenzioso pendente. Gli offerenti possono presentare offerte anche per una o alcune delle società del gruppo soggette alla procedura. La mancata individuazione di offerte idonee, per le imprese nelle quali non si pongano problemi occupazionali, determina la chiusura della procedura di amministrazione straordinaria; per le altre imprese, la funzione liquidatoria è affidata a Fintecna. In campo fiscale, infine, da segnalare l'esenzione dell'addizionale Ires per le società del settore delle fonti rinnovabili.

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