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Sistri, è l'ora di pagare

del 27/04/2011
di: di Silvana Saturno
Sistri, è l'ora di pagare
È arrivata l'ora di pagare il «Sistri» per le imprese che producono, gestiscono e trasportano rifiuti: pagare, cioè, il contributo annuale per il funzionamento del nuovo sistema informatico per la tracciabilità dei rifiuti, che (almeno sulla carta) doveva essere pagato entro la fine di gennaio 2011. Nella Gazzetta Ufficiale di ieri, infatti, supplemento ordinario n. 107, è finalmente approdato il decreto ministeriale n. 52 del 18 febbraio 2011 che raccoglie in un unico testo normativo tutte le disposizioni che regolamentano il «Sistri». Tale decreto, come annunciato sul sito internet www.sistri.it dell'Ambiente ormai tre mesi fa (in un comunicato online del 26 gennaio), contiene la «proroga» dei termini di pagamento del contributo annuale dal 31 gennaio al 30 aprile di quest'anno. La pubblicazione in G.U. e l'entrata in vigore del testo unico Sistri implica a questo punto che le imprese hanno appena tre giorni di tempo per provvedere al versamento di quanto dovuto per l'anno in corso.

Ma quante sono le aziende interessate dall'adempimento? In base ai più recenti dati diffusi dal minambiente, al 31 marzo 2011 risultavano iscritti al Sistri 302.611 produttori e gestori di rifiuti, e 21.923 imprese di trasporto, per un totale di 324.534 iscritti. Di questi, secondo quanto riferito da alcune fonti ministeriali (si veda ItaliaOggi del 14/4), fino a metà aprile almeno il 90% non aveva ancora pagato. Nulla che possa stupire se si considera, da un lato, che la proroga «di fatto» annunciata via internet il 26 gennaio aveva tranquillizzato le imprese sulla sospensione dei termini di pagamento fino all'arrivo del T.u. in Gazzetta, dall'altro, che il ritardo nella pubblicazione dello stesso testo unico in G.U. (annunciato a gennaio e arrivato ieri a tre giorni dalla scadenza del termine) ha generato nei mesi scorsi una situazione di ulteriore incertezza, nell'ambito della quale molte aziende hanno continuano a dirsi non disposte a pagare visto che peraltro tecnicamente il sistema presenta ancora molte criticità. È di appena cinque giorni fa una nota di Unatras (unione nazionale delle associazioni dell'autotrasporto merci in cui si riconoscono Asstri/Conftrasporto, Confartigianato Trasporti, Cna/Fita, Fiap e Sna/Casartigiani) in cui le imprese che trasportano rifiuti hanno chiesto sia la sospensione del Sistri (che dovrebbe essere operativo dal 1° giugno) sia il rinvio del termine del 30 aprile per il pagamento dei contributi. Proprio le imprese del trasporto sono quelle che più delle altre hanno segnalato difficoltà nell'implementazione del sistema, da ultimo a causa di difficoltà di accesso al web, problemi nell'aggiornamento del browser, mancato invio delle comunicazioni mail che completano la procedura informatica per il funzionamento del Sistri e l'effettiva tracciabilità dei rifiuti.

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