Consulenza o Preventivo Gratuito

Buttafuori dove c'è lo sport

del 22/04/2011
di: di Marilisa Bombi
Buttafuori dove c'è lo sport
Non più solo buttafuori in night e discoteche, ma un vero e proprio ausiliario della sicurezza per trattenimenti e manifestazioni, con l'unica eccezione delle partite di calcio. Ciò in quanto, in quel specifico settore, perlomeno per i complessi e gli impianti sportivi, con capienza superiore a 7.500 posti, nei quali si svolgono partite ufficiali delle squadre di calcio professionistiche, sono legittimati a intervenire soltanto gli «stewart» istituiti con decreto del ministero dell'interno dell'8 agosto 2007. È questo il senso della circolare del ministero dell'interno n. 557/PAS.2894.10089.D.75 (21) del 9 marzo scorso diretta a tutte le questure e prefetture e non soltanto, quindi, alla Questura di Siena che sul ruolo e l'ambito di intervento del buttafuori aveva interpellato il Viminale. Da ciò, la circostanza che le indicazioni fornite rappresentano linee operative per tutto il territorio nazionale. Secondo il dipartimento della pubblica sicurezza, ufficio per gli affari della polizia amministrativa e sociale, è opportuno «applicare le disposizioni di cui al dm 6/10/2009 per i servizi di controllo presso i palazzetti dello sport ove si svolgono manifestazioni sportive diverse dal calcio». Con il decreto del 2009, sono stati fissati i requisiti per l'iscrizione nell'elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, in pratica i buttafuori, ma sono state stabilite anche le modalità per la selezione e la formazione del personale, gli ambiti applicativi e il relativo impiego, in base a quanto aveva espressamente previsto la legge 15 luglio 2009, n. 94. Peraltro, con una nota del 17 novembre scorso, il ministero dell'interno aveva già affermato che l'obbligo della presenza dell'addetto al controllo va applicato non solo alle discoteche ma anche nei locali che svolgono l'attività di intrattenimento anche occasionalmente, quali ad esempio per i concerti musicali negli impianti sportivi. Mentre sono, invece, esclusi dagli obblighi i pubblici esercizi in generale, dove non si svolge ordinariamente il trattenimento o il pubblico spettacolo. Con le nuove precisazioni, il dipartimento, ufficio ordine pubblico del ministero, chiarisce che per svolgere l'attività di addetto al controllo negli impianti sportivi non è sufficiente l'aver acquisito il titolo di buttafuori. È infatti necessario «che il personale prescelto venga avviato alla frequenza di una giornata seminariale, da tenersi a cura di funzionari della Questura, sulle materie attinenti alla gestione dell'ordine pubblico». Va rilevato, peraltro, precisa la nota del Viminale, che lo status giuridico degli stewart e dei buttafuori è diverso. Ciò in quanto gli stewart rivestono la qualifica di incaricati di pubblico servizio. Sarà necessario, quindi, che l'attività dei buttafuori anche se hanno partecipato alla formazione integrativa, avvenga sotto la supervisione del personale delle Forze di polizia.

vota