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Coppola: è un progetto che aiuta la trasparenza

del 14/04/2011
di: Vittorio Marotta
Coppola: è un progetto che aiuta la trasparenza
«Il progetto di azionariato critico risponde all'esigenza di assicurare una maggiore partecipazione degli investitori retail alla vita delle società quotate, stimolandole nell'adottare comportamenti sempre più trasparenti e buone regole di governance, con il conseguente rafforzamento dei principi di indipendenza degli amministratori e della filiera dei controlli». Achille Coppola, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli e dell'associazione Impegno Civile, illustra le possibilità offerte dall'azionariato critico e dal progetto Osservatorio Quotate, nato da una commissione competente dell'Ordine partenopeo, che sta svolgendo una complessa e articolata attività su diverse società quotate italiane. «Scopo dell'iniziativa è monitorare in maniera autorevole, strutturata e continuativa l'andamento dell'attività e dei bilanci di società quotate, allo scopo di tutelare gli investitori di minoranza e di fornire elementi a supporto del risparmiatore».

Domanda. Presidente Coppola, come nasce il progetto Osservatorio quotate?

Risposta. Analizziamo il contesto economico attuale. Il fallimento delle regole e dei controlli rappresentano infatti la causa principale della crisi economica che coinvolge da anni la finanza mondiale. Le agenzie di rating non si sono dimostrate più affidabili a causa di rapporti con gli emittenti e di una posizione «monopolistica» sull'informativa e sui prodotti. Si avverte quindi la necessità di una maggiore tutela per gli investitori di minoranza, retail e i risparmiatori in genere.

D. Quale può essere il ruolo dei dottori commercialisti nella tutela degli investitori?

R. La nostra professione, avvalendosi dei requisiti di autorevolezza e di indipendenza, può rappresentare uno degli snodi cruciali per la diffusione di informazioni finanziarie attendibili per il mercato.

D. Quali sono i vantaggi del progetto?

R. Innanzitutto va evidenziata l'autorevolezza degli Enti finora coinvolti, che spaziano dai diversi Ordini professionali che hanno aderito all'iniziativa (quello napoletano è il terzo per importanza in Italia) all'Associazione Impegno Civile, alla realizzazione di un movimento di tutela degli investitori di minoranza e dei consumatori promosso dalle libere professioni. Inoltre, a partire dal 2010 hanno partecipato a questo progetto anche soggetti finanziari come Banca Etica, il Fondo Pegaso e la Cassa di previdenza dei ragionieri.

D. Su cosa si è focalizzata la vostra attività finora?

R. Innanzitutto abbiamo analizzato i bilanci di società quali Intesa Sanpaolo, Generali, Enel: i report sono disponibili sul sito dell'Odcec di Napoli e dell'Associazione Impegno Civile. Esiste inoltre un'apposita pubblicazione, edita da Simone, dal titolo «del Bilancio Consolidato 2008 del Gruppo Generali Assicurazioni Spa». L'attività di breve periodo è stata caratterizzata da tre step: oltre allo studio e all'analisi dei bilanci, abbiamo proceduto nell'acquisto di azioni delle società oggetto di studio e alla partecipazione alle assemblee di approvazione dei rendiconti. L'attività per il 2010 è stata caratterizzata dall'analisi dei bilanci e dalla partecipazione alle relative assemblee di approvazione dei documenti di sei società appartenenti all'indice Ftse Mib. Si sono infatti aggiunte Eni, Ansaldo e Impregilo.

D. A cosa vi porterà questo lavoro?

R. Alla realizzazione di una banca dati di imprese quotate e di maggiori dimensioni, e alla costituzione di un'entità a supporto della qualificata attività riservata dall'ordinamento professionale. Tutto questo allo scopo di tutelare gli investitori di minoranza, i consumatori e i risparmiatori, oltre alla possibilità di offrire una valida consulenza per gli investimenti.

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