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Terzietà blindata nella revisione

del 01/04/2011
di: La Redazione
Terzietà blindata nella revisione
Le regole non possono che essere rispettate nei contenuti e nello spirito della legge. Il dlgs 39/2010 sulla nuova revisione legale che recepisce la direttiva europea indica con un articolato chiaro e severo che la terzietà dev'essere rispettata in toto, attraverso la previsione di pesanti sanzioni e interdizioni economico-sociali a carico del revisore non rispettoso del compito assegnatoli dalla legge.

Questo è il più delicato dei passaggi di maggior rilievo che verranno analizzati nel corso del seminario nazionale di studio in programma oggi presso l'Aula Pacis dell'università di Cassino, che avrà per tema «La responsabilità penale dei revisori legali e degli amministratori. Profili processuali e sostanziali», promosso dall'Istituto nazionale revisori legali con il Cosilam, Consorzio per lo sviluppo industriale del Lazio meridionale, l'università di Cassino (Fr), e la Ficei, Federazione italiana consorzi enti industriali. Un evento che vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, come il presidente del consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, ed esponenti di alto profilo del mondo professionale, come il presidente dell'ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili, Claudio Siciliotti, e del presidente della Cassa Ragionieri, Paolo Saltarelli

«Si tratta sicuramente», sottolinea il presidente dell'Inrl, Virgilio Baresi, «di uno degli incontri più significativi organizzati dall'Istituto quest'anno, grazie alla preziosa e fattiva collaborazione del Cosilam e della Ficei.

Un seminario fortemente voluto sia per dare un tangibile contributo al dibattito legato agli strumenti sanzionatori previsti dal dlgs 39/2010, sia per ribadire la preoccupazione di una categoria professionale che a distanza di un anno è ancora in attesa dei decreti attuativi che rendano completamente agibile l'operatività del revisore legale, evitando così ulteriori danni patrimoniali legati alla impossibilità di espletare appieno il ruolo che viene assegnato a questa realtà professionale italo-europea. Ruolo da tempo in atto presso di tutti i paesi della Unione Europea dove la materia della revisione è stata regolamentata ed ora già in fase di prima revisione. Noi siamo ancora al palo di partenza».

Condivisione di intenti espressa da Antonio Gargano, presidente F.F. Cosilam: «Oggi si richiede sempre più una corretta gestione della cosa pubblica e privata, fondata sulla responsabilità e sulla trasparenza, e sono certo che con questo seminario il Cosilam ha fornito una grande occasione per uno scambio di conoscenze e qualità professionali su un tema molto importante e delicato.

Questo importante incontro, fortemente voluto da me e dal cda del Cosilam, vuole essere una ulteriore conferma del dinamismo del Consorzio, fermamente determinato a creare un'area di eccellenza nel Lazio Meridionale, con una grande attenzione per la crescita infrastrutturale ed economica, ma anche sociale e culturale del territorio».

Medesimo coinvolgimento per Andrea Ferroni, presidente di Ficei, per il quale: «La materia della revisione legale risulta di grande interesse anche per il mondo imprenditoriale e la nostra Federazione ha accettato con entusiasmo di collaborare all'organizzazione di questo seminario che darà un tangibile contributo al dibattito sviluppatosi nel mondo delle consulenze professionali. Trasparenza e correttezza, principi alla base della revisione, sono valori pienamente condivisibili da un organismo come la Ficei che opera quotidianamente al fianco delle aziende per generare un sano sviluppo degli insediamenti industriali sul territorio».

Indubbiamente quello della responsabilità penale e degli strumenti sanzionatori rappresentano aspetti estremamente delicati e nel corso del seminario di Cassino non mancheranno riferimenti specifici ai vari passaggi del dlgs 39/2010.

Tra gli autorevoli interventi programmati, una relazione sulle ipotesi e soluzioni dei profili di responsabilità penale dei revisori legali e amministratori, svolta da Nicola Pisani, docente di diritto penale commerciale alla facoltà di giurisprudenza dell'università di Teramo; il tema degli ambiti operativi nel processo penale e interdizioni cautelari previste nelle attività di impresa, illustrato da Pierpaolo Dell'Anno, docente di diritto processuale penale alla facoltà di giurisprudenza dell'università di Cassino, e la relazione sulla responsabilità penale degli enti svolta da Gianrico Ranaldi, docente di diritto dell'esecuzione penale alla facoltà di giurisprudenza dell'università di Cassino.

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