Consulenza o Preventivo Gratuito

La nuova territorialità scalda i motori

del 31/03/2011
di: La Redazione
La nuova territorialità scalda i motori
La verifica dello status di soggetto passivo delle società ai fini Iva in ambito comunitario partirà dal primo luglio. Fino a tale data troverà applicazione la normativa interna per cui la check list, da parte dell'impresa italiana, sull'operatore controparte Ue è limitata solo alle persone fisiche. Primo luglio dunque come spartiacque per l'applicazione delle nuove regole che il regolamento Ue del 15 marzo, pubblicato nella Guue serie L n. 77 fissa sul cantiere aperto della territorialità. La precisazione arriva da Giovanni Spalletta, caposettore imposte indirette dell'Agenzia delle entrate che ieri è intervenuto per rispondere alle domande raccolte da Assolombarda, Codis, Consiglio notarile di Milano, durante il convegno: problematiche fiscali 2011: l'agenzia delle entrate incontra le imprese e i professionisti.

Per Carlo Palumbo, direttore della direzione regionale dell'Agenzia delle entrate di Milano, è importante l'incontro tra mondo fiscale e imprese nell'ottica della risoluzione delle problematiche fiscali: «Perchè l'Agenzia delle entrate vuole bene alle imprese. Noi vogliamo far pagare le tasse ma senza uccidere le imprese». Arturo Betunio ha aggiornato il calendario dei lavori per la produzione di prassi amministrativa, da parte di via Cristoforo Colombo: «Sulle Cfc arriverà una circolare esplicativa strutturata in domande e risposte su temi specifici anche perchè i bilanci sono in chiusura e le imprese possono compiere le valutazioni sul tax rate mentre sull'Iva è in itinere una circolare corposa oggetto di affinamenti alla luce delle novità del regolamento».

Sul fronte Iva in particolare rispondendo alle domande sulla territorialità nei casi di fiere e manifestazioni fieristiche. L'Agenzia delle entrate ha riconosciuto che, per evitare fenomeni di doppia imposizione e limitatamente alla fase transitoria, il soggetto italiano Iva che ha ricevuto fattura nel 2010 e ha effettuato il pagamento nel 2011, per eventi svolti all'estero, deve utilizzare il criterio del pagamento del corrispettivo. In questo caso dunque con fattura pagata nel 2011 dovrebbe comunque applicare Iva italiana. Tuttavia, tenuto conto che ha assolto l'Iva dello stato comunitario «deve ritenersi legittimamente applicata la disciplina e quindi non dovrà emettere autofattura». Caso diverso quello segnalato da Assolombarda di imprese tedesche che continuano a far pagare l'Iva del proprio stato senza seguire le regole della territorialità. Per l'operatore italiano «non c'è dubbio che debba autofattura o integrare la fattura, unico dubbio può esserci sul calcolo della base imponibile al netto o al lordo, sul punto in prima approssimazione sembrerebbe al netto perchè è un Iva illegittima che non ci doveva stare». Ancora fluida resta la questione dell'individuazione della nozione di beni mobili e di beni che nascono mobili ma che sono ancorati agli immobili come ad esempio la questione del fotovoltaico. L'amministrazione ha presentato richiesta di intervento al comitato Iva per un parere motivato. E sul punto Betunio ha precisato che: «È possibile che sul tema si intervenga con un documento di prassi per fare chiarezza sullo stato attuale e smussare i conflitti più o meno apparenti dell'amministrazione finanziaria».

Per quanto riguarda le imposte di registro in relazione a successioni e donazioni e all'aspetto legato alla molteplicità delle procure in un atto, la linea scelta dall'Agenzia delle entrate è stata improntata al riconoscimento di esenzioni per i contribuenti.

vota