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Professionisti, niente Irap anche se è stata dichiarata

del 25/03/2011
di: Benito Fuoco e Nicola Fuoco
Professionisti, niente Irap anche se è stata dichiarata
Giro di vite sul tema dell'Irap ai professionisti senza autonoma organizzazione. La Ctr Lazio afferma che anche in presenza di apposita dichiarazione presentata, o compilazione del quadro IQ, il dichiarante avrà comunque la possibilità di non pagare l'imposta se non ricorrono i presupposti sostanziali, senza subire gli effetti di un controllo automatizzato.

Questo il messaggio che si evince dai recenti orientamenti del giudice tributario laziale, contenuto espressamente in due distinte pronunce, la n. 36/04/2011 e la n. 36/35/2011, entrambe depositate il 20 gennaio scorso.

Le vertenze trattate riguardano cartelle di pagamento, derivanti da controllo automatizzato ex art. 36-bis dpr 600/73, notificate a due professionisti della capitale, che avevano compilato il quadro IQ, calcolando l'imposta teoricamente dovuta, senza poi adempiere ai consequenziali pagamenti. A questo punto, l'amministrazione finanziaria aveva provveduto a iscrivere a ruolo le somme dichiarate e non versate, secondo gli esiti del controllo automatizzato. I professionisti ricorrevano affermando la non debenza del tributo, riscontrata l'assenza dei requisiti di autonoma organizzazione necessari per l'assoggettamento all'Irap; requisiti che, tra l'altro potevano bene essere valutati dall'amministrazione dai dati contenuti nelle stesse dichiarazioni presentate, che evidenziavano l'assenza di personale dipendente e l'utilizzo di beni strumentali minimi.

La Ctr Lazio ha dato ragione a entrambi i ricorrenti, rafforzando la posizione dei piccoli professionisti nei confronti del fisco, per quanto attiene al loro assoggettamento all'imposta regionale sulle attività produttive. «Il collegio ritiene», si legge nella sentenza della sezione 35, «che non possa essere preclusa al contribuente la possibilità di ricorrere avverso una pretesa tributaria ritenuta illegittima, senza dover porre in essere procedure più complesse (versamento dell'imposta e richiesta di rimborso)». Il profilo sostanziale della non esistenza dei presupposti impositivi, dunque, prevale sulla formale dichiarazione al fisco delle somme da versare. Da sottolineare poi, le interessanti osservazioni della sezione quarta: «Il contribuente ha dimostrato che il software fornito dall'Agenzia delle entrate per l'invio telematico della dichiarazione prevedeva automaticamente, e in via forzosa, la compilazione del quadro IQ, a prescindere dal presupposto impositivo».

Ne deriva che qualora il professionista, per un motivo o per un altro, abbia compilato il quadro IQ, dichiarando le somme teoricamente dovute al fisco, avrà comunque la possibilità di non pagare le imposte calcolate e contestare l'eventuale ruolo per assenza dell'autonoma organizzazione.

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