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Detassazione, il Cud è vincolante

del 15/03/2011
di: di Daniele Cirioli
Detassazione, il Cud è vincolante
Cud vincolante per il rimborso in busta paga dell'Irpef pagata in più sui premi di produttività degli anni 2008 e 2009. Infatti, solo se il datore di lavoro ha certificato le somme agevolate sul Cud/2011 il lavoratore può avvalersi del modello 730/2011 (scadenza 30 aprile/31 maggio); altrimenti deve necessariamente far ricorso a Unico/2011 o presentare un'istanza di rimborso. Lo precisa, tra l'altro, la circolare n. 14 diramata ieri dall'Agenzia delle entrate.

Le novità. La circolare definisce e illustra i prossimi adempimenti sull'assistenza fiscale, cui sono chiamati i sostituti d'imposta, caf e professionisti abilitati. La novità principale è rappresentata dalle modalità per quantificare il rimborso dell'Irpef spettante ai lavoratori sulle somme percepite negli anni 2008 e 2009 a titolo d'incremento della produttività e assoggettate, nei rispettivi anni, a tassazione ordinaria in luogo di quella agevolata al 10%. La nuove istruzioni mirano a semplificare, ai lavoratori, il piccolo intoppo scaturito dalle precisazioni che agenzia e ministero del lavoro hanno reso a fine anno 2010 in ordine all'applicabilità della detassazione su alcune quote di retribuzione, quali ad esempio gli straordinari, non ritenute agevolabili negli anni 2008 e 2009 (si veda ItaliaOggi del 28 settembre 2010).

Quanto alle altre novità, rispetto agli anni passati l'agenzia ha introdotto la possibilità di utilizzare i sistemi informatici per la gestione dei modelli 730 anche nelle imprese. Ciò vuol dire, dunque, che i dipendenti possono consegnare il proprio 730 tramite internet al proprio datore di lavoro (sostituto d'imposta) e quest'ultimo può utilizzare lo stesso canale per consegnare la dichiarazione elaborata.

Le scadenze. La circolare, ancora, fa il punto sulle scadenze. Prima di tutto, entro il 31 marzo deve essere inviata all'Agenzia, in via telematica, il modello identificativo della sede telematica (fisconline o entratel) o quella dell'intermediario presso cui l'agenzia dovrà rendere disponibili i modelli 730-4 con le risultanze contabili delle dichiarazioni (crediti/debiti da mettere in busta paga). La circolare precisa che l'adempimento è comunque dovuto anche dai sostituti d'imposta che negli anni scorsi hanno già partecipato al flusso telematico dei risultati contabili.

Quanto ai termini per presentare le dichiarazioni, i lavoratori che si avvalgono dell'assistenza fiscale prestata dai propri datori di lavoro hanno tempo fino al 30 aprile; chi si avvale di un Caf o di un professionista abilitato può presentare il modello 730 entro il 31 maggio. L'eventuale dichiarazione integrativa va presentata entro il 25 ottobre 2011.

Il recupero della detassazione. Per quanto riguarda il recupero della detassazione degli anni 2008 e 2009, l'agenzia precisa che la possibilità di utilizzare il modello 730/2011 è data solamente ai lavoratori che abbiano ricevuto dal proprio datore di lavoro la certificazione delle somme sul modello Cud/2011. In caso contrario, per avere il rimborso dell'Irpef pagata in più il lavoratore può presentare il modello Unico/2011 o un'istanza di rimborso.

In aggiunta a questo vincolo, poi, l'agenzia aggiunge che il rimborso tramite 730/2011 può avvenire presentando il 730 al proprio datore di lavoro soltanto se quest'ultimo è lo stesso che ha già fornito l'assistenza fiscale per l'anno (2008 oppure 2009) o per gli anni (2008 e 2009) cui si riferiscono le somme erogate per incremento della produttività, oppure può avvenire se il lavoratore, per gli stessi anni (2008 e/o 2009) non ha presentato dichiarazione perché esonerato, e se (il lavoratore) è in possesso di un solo Cud rilasciato dal proprio datore di lavoro. Se le condizioni non sono tutte soddisfatte, al lavoratore resta (solo) la possibilità di presentare il modello 730 a un Caf o professionista abilitato.

Attenzione particolare richiede ancora l'ipotesi in cui il lavorare abbia già percepito per quegli anni (2008 e/o 2009) somme per incremento della produttività riconosciute agevolabili, ma per le quali il lavoratore si sia avvalso della facoltà di sottoporle a tassazione ordinaria. L'agenzia spiega che, se per le nuove somme il lavoratore intende adesso scegliere la tassazione sostitutiva (cioè agevolata al 10%), la nuova opzione (tassazione agevolata) andrà applicata a «tutte» le somme agevolabili, cioè anche a quelle che in precedenza erano state sottoposte a tassazione ordinaria (per precedente scelta del lavoratore).

Ultimi casi da considerare (si veda tabella) sono quelli relativi alla presenza di omissioni e/o errori nelle dichiarazioni 730 originariamente presentate per gli anni 2008 e 2009. Se le incongruenze determinano un risultato favorevole al lavoratore (minor debito o maggior credito) non è possibile presentare il 730/2011.

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