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Autovelox, k.o. il placet per i box fissi in città

del 18/02/2011
di: Stefano Manzelli
Autovelox, k.o. il placet per i box fissi in città
Non valgono le multe accertate in automatico dagli autovelox fissi piazzati dai vigili su strade non idonee anche se il prefetto ne ha ammesso l'attivazione. Inoltre i box devono sempre essere ben segnalati agli utenti stradali. Lo ha deciso il giudice di pace di Firenze con sentenza del 10/2/2011 che ha anticipato la Corte di cassazione, sez. II, che si è espressa in maniera conforme con la decisione n. 3701 del 15/02/2010 (si veda ItaliaOggi del 16/02/2011). Un automobilista multato dall'implacabile autovelox ha ottenuto successo in giudizio. La legge 168/2002, specifica innanzitutto la sentenza, ammette l'uso dei sistemi automatici per il controllo della velocità anche nelle strade urbane di scorrimento, previa autorizzazione del prefetto. Questi tratti stradali, peraltro, sono caratterizzati da requisiti molto severi essendo richiesto che la strada abbia «carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia, ed una eventuale corsia riservata ai mezzi pubblici, banchina pavimentata a destra e marciapiedi, con le eventuali intersezioni a raso semaforizzate; per la sosta sono previste apposite aree o fasce laterali esterne alla carreggiata, entrambe con immissioni ed uscite concentrate». In pratica sono pochissimi i manufatti stradali cosi moderni anche nelle grandi città. Nel caso in esame il prefetto di Firenze con provvedimento del 1° giugno 2010 ha ammesso nell'elenco delle strade autorizzate anche una serie di vie che a parere del giudice di pace non possiedono ancora tutti i requisiti richiesti. All'interno del centro abitato fiorentino, specifica infatti il magistrato onorario, sono poche le strade che possono essere assimilate a questa particolare tipologia di manufatti stradali. Per questo motivo l'autorizzazione del prefetto deve ritenersi illegittima «con la conseguenza che gli accertamenti effettuati a mezzo dispositivi di rilevamento della velocità in automatico e senza la presenza degli operatori in detti tratti di strade sono da considerare illegittimi». Ma non basta. Ad invalidare la multa contribuisce nel caso in esame anche la scarsa visibilità dell'autovelox e della relativa segnaletica. In pratica mentre in un senso di marcia i sistemi sono facilmente percepibili dall'altra parte manca la necessaria informazione all'utenza e anche questo determina l'invalidità della multa.

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