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Unità d'Italia, si dia valore al capitale umano

del 17/02/2011
di: La Redazione
Unità d'Italia, si dia valore al capitale umano
Se l'obiettivo da perseguire con la manifestazione nazionale dell'Unità d'Italia, fissata per il 17 marzo 2011, è il rafforzamento dell'identità del paese, ciò che si agita da alcune settimane a livello di dibattito pubblico e mediatico suscita sconcerto. Certo, ha sottolineato il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, «viene di domandarsi se l'intera nazione sia consapevole dell'iniziativa unitaria di una celebrazione così importante, tenendosi lontana dalle tensioni politiche in atto». Purtroppo, «la strumentalizzazione mediatica rischia di aumentare inopportunamente divisioni». Giova ricordare, a riguardo, il consenso nel valutare il Risorgimento come tentativo di dare agli italiani un assetto istituzionale compiutamente moderno. Tant'è che le posizioni pro e contro la festività affrancata dal lavoro sono pretestuose, perché la giornata del 17 marzo prossimo trova il suo significato profondo in una riflessione comune, non retorica, sul percorso che ha guidato il paese fino a oggi». Si tratta, «di dare enfasi e valore soprattutto al capitale umano, come uno degli aspetti fondamentali della grande opera commemorativa. Intangibile, ma altrettanto preziosa come proiezione verso il futuro, dal momento che coinvolge i giovani, che potranno utilizzare nuovi canali di informazione e formazione con cui veicolare la storia e la cultura italiana. Valori questi da conoscere, preservare e diffondere».
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