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Alla prima casa più agevolazioni

del 12/02/2011
di: di Debora Alberici
Alla prima casa più agevolazioni
Agevolazioni prima casa più elastiche. Ne ha diritto anche il contribuente che non ha ottenuto entro i termini di legge il trasferimento della residenza, pur avendone già fatto istanza.

È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza n. 3507 dell'11 febbraio 2011, ha inoltre chiarito che «l'impossibilità di realizzare il proposito abitativo entro termini prestabiliti, va valutato secondo riferimento a parametri di ragionevolezza e buona fede correlati al caso di specie». Il caso riguarda l'acquirente di un immobile che aveva acquistato usufruendo delle agevolazioni prima casa e poi non era riuscito a prendere la residenza entro i diciotto mesi consentiti dalla legge. Però il contribuente era riuscito a dimostrare che aveva già presentato istanza, e il comune aveva tardato.

Per questo aveva impugnato l'atto con il quale il fisco gli aveva richiesto la maggiore imposta di registro. La Ctp di Milano gli aveva dato ragione. Poi la decisione era stata confermata dalla Ctr della Lombardia. A questo punto l'Agenzia delle entrate ha fatto ricorso in Cassazione ma, ancora una volta senza successo.

La sezione tributaria, facendo marcia indietro rispetto a recenti decisioni che hanno negato i benefici prima casa, a prescindere dalle circostanza che hanno impedito la nuova residenza, ha invece affermato che il giudice deve, di volta in volta, considerare le peculiarità del caso concreto. Nel fornire questo importante chiarimento Piazza Cavour ha inoltre ribadito che «in tema di benefici fiscali per l'acquisto della prima casa spettano e possono essere conservati soltanto se l'acquisto sia seguito da effettiva realizzazione della destinazione dell'immobile acquistato ad abitazione propria, quantomeno entro il termine di decadenza del potere di accertamento dell'ufficio in ordine alla sussistenza dei requisiti per fruire di detti benefici». Di più. «Il beneficio fiscale prima casa», hanno infine affermato gli Ermellini, «spetta a coloro che, pur avendone fatto formale richiesta, al momento dell'acquisto dell'immobile non abbiano ancora ottenuto il trasferimento della residenza nel comune in cui è situato l'immobile stesso».

Anche la procura generale della Suprema corte di cassazione aveva sollecitato, nell'udienza svoltasi al Palazzaccio lo scorso 2 dicembre, di bocciare il ricorso dell'amministrazione finanziaria e di legittimare, quindi, le agevolazioni prima casa.

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