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Le calamità in salsa federalista

del 12/02/2011
di: di Simona D'Alessio
Le calamità in salsa federalista
Nelle pieghe del decreto milleproroghe spunta la tassa regionale per le calamità naturali: per fronteggiare una catastrofe, infatti, l'amministrazione dovrà alzare le imposte, se non disporrà di adeguate risorse. E, se attingerà al fondo della protezione civile, la regione sarà tenuta a reintegrarlo «corrispondentemente ed obbligatoriamente in pari misura con le maggiori entrate derivanti dall'aumento dell'aliquota dell'accisa sulla benzina e sulla benzina senza piombo, nonché dell'aliquota dell'accisa sul gasolio». È una delle novità più rilevanti che arriva dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato, che ieri hanno concluso l'esame del decreto che sbarcherà in Aula lunedì, mentre martedì mattina verrà posta la fiducia sul maxi-emendamento del governo. Secondo quanto si legge nella proposta, il rincaro deciso dalle regioni non potrà superare i cinque centesimi al litro, e la misura servirà, dichiara a ItaliaOggi uno dei relatori, Gilberto Pichetto Fratin (Pdl) «ad imprimere una forte responsabilizzazione agli amministratori». Il testo che verrà esaminato in Assemblea porta con sé uno strascico di polemiche per due interventi a gamba tesa del governo in contrasto con le decisioni del Parlamento (sulla media-conciliazione e sull'impugnazione dei ricorsi per il licenziamento dei precari), e per altre scelte di finanziamento di chiara valenza politica (i 30 milioni richiesti dalla Lega per la dilazione del pagamento delle multe sulle quote latte, ricavati da un taglio lineare fino al 3% della tabella C della legge di stabilità, che sottrae fondi alle politiche sociali e all'istruzione). Per ciò che riguarda l'obbligo di ricorrere allo strumento conciliatorio, il ministero della Giustizia ha deciso di prorogare fino al 2012 l'entrata in vigore della misura soltanto per una parte del contenzioso civile, ovvero i sinistri stradali e le liti condominiali: andrà perciò al voto con la fiducia, martedì, una norma che «sconfessa» il sì unanime di maggioranza e opposizione, che hanno approvato la proposta di Luigi Lusi (Pd) per far slittare tutto di un anno. Fonti del ministero del Welfare, invece, segnalano che il testo per cancellare l'intervento dei senatori che ha, di fatto, riaperto i termini per l'impugnazione dei licenziamenti fissato dalle legge 183/10 al 23 gennaio, potrebbe essere depositato lunedì, o al massimo martedì. Non sono mancati i colpi di scena anche nella giornata appena trascorsa. Ecco una selezione fra le norme di maggiore impatto che hanno trovato spazio nel milleproroghe.

Imprese. Sì a un ordine del giorno che impegna il governo ad abbassare a 5 milioni la quota minima di fatturato per le aziende per accedere al fondo per le pmi, istituito da Palazzo Chigi con Bankitalia.

Abusivismo in Campania. Si fermano fino al 31 dicembre 2011 le demolizioni delle abitazioni abusive nel territorio regionale. «Al fine di fronteggiare la grave situazione abitativa in Campania», si legge nella norma del Pdl, e per consentire «una adeguata ricognizione dei presupposti determinanti vincoli di tutela paesaggistica», vengono sospesi gli abbattimenti disposti a seguito di sentenza penale destinati esclusivamente a prima abitazione e stabilmente occupati da soggetti «sforniti di altra risorsa abitativa».

Abruzzo. Un pacchetto ad hoc per l'area del Paese funestata dal terremoto dell'aprile 2009 prevede il rinvio al 1° novembre della restituzione delle tasse per i comuni colpiti dal sisma, la proroga della cig per i lavoratori della Finmek e l'autorizzazione all'amministrazione dell'Aquila e ai comuni montani della zona di assumere per i prossimi tre anni; per quanto riguarda in particolare la riscossione delle rate in scadenza, viene sospesa tra il 1° gennaio e il 31 ottobre 2011.

Liguria. Via libera allo stanziamento di 100 milioni per i danni alle persone, alla viabilità e alle imprese causati dalle alluvioni nel genovese, savonese e spezzino dello scorso autunno.

Sfratti. La proroga arriverà fino al 31 dicembre.

Scuola. Le graduatorie per i precari slittano al 31 agosto 2012.

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