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Stage facilitati dall'università

del 09/02/2011
di: di Simona D'Alessio
Stage facilitati dall'università
Oltre 26 mila corsi per facilitare il passaggio dei laureati dalla facoltà al mondo del lavoro, riducendo la distanza fra chi cerca e chi offre un'occupazione. A realizzare queste opportunità sono gli uffici di placement delle università italiane, che il programma Fixo (Formazione & innovazione per l'occupazione) di ItaliaLavoro, l'agenzia del ministero del Welfare, ha messo sotto la lente d'ingrandimento, esaminando in particolare i risultati di una settantina di atenei. Sono stati avviati precisamente 26.533 tirocini, una delle leve maggiormente utilizzate per sostenere la transizione dallo studio a un'attività professionale; nelle università in cui è possibile iscriversi a uno stage all'estero, ci sono stati 1.711 giovani ad averne approfittato. Tuttavia, l'organizzazione dei servizi di placement non è uniforme, tanto che poco più del 50% fa sapere di avere notizie sul percorso post-tirocinio, mentre il resto non ne conosce gli eventuali esiti occupazionali. L'indagine evidenzia come la formazione abbia inciso positivamente sulla carriera dei neolaureati in chiave di inserimento lavorativo, soprattutto per coloro che hanno seguito corsi di ingegneria, educazione fisica, economia e statistica e chimica-farmaceutica; al contrario, per gli altri gruppi di stagisti, non si è andati oltre l'avvicinamento al mercato, e ciò consente di sottolineare le difficoltà a colmare il divario fra le competenze acquisite negli atenei e le reali necessità del sistema imprenditoriale. Fra le sfide che Fixo si propone, nell'ambito della strategia Italia 2020 per potenziare l'occupabilità giovanile, c'è anche il ricorso all'apprendistato di terzo livello, finalizzato al conseguimento di un diploma, o un titolo di alta formazione, compresi i dottorati di ricerca. E, per mettere in comunicazione personale e tessuto produttivo, è stato reso effettivo, con la legge 183/10 (il collegato lavoro) l'obbligo per le università di pubblicare sul proprio sito internet i curricula dei propri studenti, di attivare l'interconnessione a cliclavoro (il motore di ricerca ministeriale per trovare occupazione) e di comunicare ogni informazione strategica al dicastero guidato da Maurizio Sacconi. Negli uffici di placement attualmente sono impiegati 445 operatori (il 70% a tempo indeterminato, 10% a tempo determinato, il restante 20% con un contratto a progetto, ndr), un numero che si va, però, riducendo nel tempo a causa della scarsità di risorse finanziarie.
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