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Alert se il conto è in rosso

del 08/02/2011
di: di Antonio Ciccia
Alert se il conto è in rosso
Segnale d'allarme al correntista che va in rosso. È l'intermediario che deve avvisarlo, non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello dello sconfinamento. Il termine massimo è previsto dal decreto 3 febbraio 2011 del ministero dell'economia, attuativo dell'articolo 125 del Testo Unico Bancario, come riformulato dal dlgs n. 218/2010. Sarà la Banca d'Italia a precisare termini e modi dell'avviso. Ma il decreto si occupa anche si trasparenza precontrattuale e contrattuale nei contratti di credito ai consumatori. Vediamo alcuni punti del provvedimento.

Sconfinamento. In base all'articolo 125-octies del Testo unico bancario, in caso di sconfinamento consistente che si protragga per oltre un mese, l'ente creditore comunica senza indugio al consumatore, su supporto cartaceo o altro supporto durevole lo sconfinamento, l'importo interessato, il tasso debitore e le penali, le spese o gli interessi di mora eventualmente applicabili. Lo stesso articolo 125 citato demanda alla Banca d'Italia, previe deliberazioni del Cicr, le disposizioni di attuazione con riferimento al termine di invio della comunicazione e ai criteri per la determinazione della consistenza dello sconfinamento. Il decreto, in commento, a firma del ministro Giulio Tremonti, pur ripetendo l'affidamento degli aspetti di dettaglio all'istituto guidato da Mario Draghi, fornisce gli indirizzi generali. Dunque la Banca d'Italia, per il caso in cui si sia verificato uno sconfinamento deve indicare il termine di invio al consumatore della comunicazione sullo sconfinamento, che non può però superare il terzo giorno lavorativo successivo alla scadenza del mese di permanenza dello sconfinamento. Anche per l'individuazione della «consistenza» dello sconfinamento il decreto detta i parametri di riferimento: ammontare delle somme utilizzate o complesso degli oneri che lo sconfinamento comporta a carico del consumatore.

Trasparenza. Sarà la Banca d'Italia a definire l'elenco delle informazioni che il consumatore ha il diritto di ricevere prima della conclusione del contratto di credito al consumatore.

Oltre alle informazioni il decreto pretende dal finanziatore che il consumatore possa ottenere agevolmente e gratuitamente anche chiarimenti ulteriori. Beninteso si dovrà trattare di chiarimenti effettivi: devono corrispondere alle domande formulate dal consumatore e devono essere ottenuti con un colloquio chiarificatore o con altro sistema interattivo.

In ogni caso tutte le informazioni e le spiegazioni, anche quelle successive alla conclusione del contratto, devono essere fornite in modo corretto, chiaro, completo e conciso. Al bando, poi, tecnicismi incomprensibili. Il decreto prescrive, infatti, di fare in modo che il consumatore possa confrontare le diverse opzioni del mercato. Inoltre quando le informazioni e le spiegazioni sono contenute in documenti, questi devono essere formulati facendo attenzione alla leggibilità grafica, alla semplicità sintattica e alla chiarezza lessicale.

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