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La rateazione in tempi più stretti

del 03/02/2011
di: di Daniele Cirioli
La rateazione in tempi più stretti
Il ministero accorcia i tempi per la richiesta di rateazione delle sanzioni amministrative. Le imprese, infatti, possono farne istanza già a seguito della notifica del verbale unico di accertamento, fermo restando che la dilazione vera e propria avverrà in seguito all'emissione della successiva ordinanza ingiunzione. È quanto si legge, tra l'altro, nell'interpello n. 4/2011 del ministero del lavoro.

Sanzioni amministrative. La richiesta di chiarimento, formulata dall'Anisa (associazione nazionale imprese di sorveglianza antincendio), riguarda la possibilità di estendere in via analogica il regime di pagamento rateale della pena pecuniaria per chi versi in condizione economiche disagiate, anche prima dell'emissione dell'ordinanza ingiunzione (articolo 26 della legge n. 689/1981). In altre parole, si è chiesto parere in merito alla possibilità di ammettere il trasgressore, in presenza dei requisiti di legge (condizioni disagiate), alla procedura di pagamento rateale della sanzione irrogata, dietro sua richiesta, già nella fase immediatamente successiva alla contestazione e notifica del verbale unico di accertamento. Ciò al fine, sembrerebbe di capire, di accelerare la chiusura dell'intervento ispettivo, talvolta vincolato al pagamento delle sanzioni, per ripristinare la piena regolarità dell'azienda.

I chiarimenti. Il ministero risponde negativamente. Nel senso di non ritenere praticabile la possibilità di rateizzare le somme irrogate dagli ispettori in sede di notifica dell'illecito amministrativo (cioè di notifica del verbale unico). La facoltà in questione riguarda il pagamento rateale delle sanzioni amministrative per chi versi in condizioni economiche disagiate. La normativa prevede che il potere di disporre tale rateazione, a richiesta dell'interessato (in condizioni disagiate), spetta all'autorità amministrativa e/o giudiziaria che ha applicato la sanzione; e che l'ammissione al pagamento rateale comporta la sospensione dell'efficacia di titolo esecutivo dell'ordinanza ingiunzione. Tutto questo, secondo il ministero, porta a escludere la possibilità di disporre il pagamento rateale in momenti precedenti l'emanazione dell'ordinanza ingiunzione, perché questo è l'atto da cui scaturisce l'applicazione definitiva della sanzione e per cui la facoltà di rateizzazione costituisce una modalità di pagamento.

Un taglio ai tempi. Ciò nonostante il ministero dispone un'accelerazione dei tempi di definizione del pagamento a rate. Infatti, stabilisce che gli uffici a cui dovessero pervenire, a seguito di notifica di verbali unici di accertamento, motivate e comprovate istanze di dilazioni, soprattutto per importi di notevole entità, dovranno verificare la possibilità di velocizzare l'iter di trasmissione del rapporto per l'emissione dell'ordinanza ingiunzione. Nell'ipotesi in cui l'accertamento venga ritenuto fondato, dovranno poi provvedere all'emissione dell'ordinanza ingiunzione, che andrà quantificata tenendo conto sia della manifestata volontà del destinatario di pagare gli importi di cui al verbale (seppur in forma rateale) e sia, al contempo, dell'impossibilità tecnica di accoglimento della richiesta di pagamento rateale in fase di pre-emissione dell'ordinanza ingiunzione. Nei confronti dell'ordinanza così emessa, l'istante potrà reiterare, nei 30 giorni dalla notifica, la richiesta di dilazione che, in tale fase della procedura, sarà pienamente accoglibile.

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