Consulenza o Preventivo Gratuito

Agroalimentare: obbligo di origine in etichetta

del 19/01/2011

Agroalimentare: obbligo di origine in etichetta

E’ stato approvato all'unanimità in Commissione agricoltura della Camera il ddl che prevede l'obbligo di indicare la provenienza tutti i prodotti agroalimentari, sia trasformati che non, lungo tutta la filiera e quindi in ogni fase della produzione. Per gli alimenti trasformati è prevista anche l'indicazione di un'eventuale presenza di ogm dei singoli ingredienti. La tracciabilità di ogni filiera, in pratica dai campi agli scaffali, prevede decreti specifici per ogni prodotto. La legge è declinata in 7 articoli che qui riassumiamo:

  1. estensione all'intero territorio nazionale delle disposizioni che promuovono contratti di filiera e di distretto, prima limitate alle aree sottoutilizzate;
  2. rafforzamento della tutela e della competitività dei prodotti a denominazione protetta e istituzione di un 'Sistema di produzione integrata' agroalimentare volontario, volto a garantire una qualità del prodotto finale superiore alle norme commerciali correnti e caratterizzato dall'utilizzo di tutti i mezzi produttivi e di difesa delle produzioni agricole dalle avversità per ridurre al minimo l'uso delle sostanze chimiche di sintesi e razionalizzare la fertilizzazione, nel rispetto dei principi ecologici, economici e tossicologici. Il prodotto finale dovrà seguire le regole di produzione stabilite, sarà controllato da organismi terzi accreditati e identificato con uno specifico logo;
  3. salvaguardia delle produzioni italiane di qualità;
  4. nuova disciplina in materia di etichettatura di origine dei prodotti alimentari, con l'indicazione di eventuali ogm e del luogo di origine o di provenienza, Paese di produzione per prodotti alimentari non trasformati e luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata nella preparazione o nella produzione dei prodotti trasformati;
  5. penalità per l'omissione delle informazioni relative al luogo di origine o di provenienza delle materie prime agricole come previste dal codice del consumo, ovvero pratica commerciale ingannevole;
  6. sanzioni per le violazioni in materia di produzione e commercio dei mangimi;
  7. introduzione dell'obbligo per gli allevatori di bufale di adottare strumenti per la rilevazione della quantità di latte prodotto giornalmente da ciascun animale.

Insomma una vera rivoluzione, se si considera che ad oggi le etichette d'origine in Italia era obbligatorie solo per uova, latte fresco, carne bovina, carne di pollo, passata di pomodoro, olio extra vergine di oliva e miele.

a cura della Redazione

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati