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Il ricercatore universitario può fare l’avvocato solo part-time

del 17/01/2011

Il ricercatore universitario può fare l’avvocato solo part-time

In materia di incompatibilità all'iscrizione ad albi professionali, la sentenza n. 389 dell'11/01/2011 delle Sezioni Unite della Cassazione Civile afferma che "per i ricercatori confermati, come per i professori universitari, l'incompatibilità allo svolgimento di attività libero-professionali sia esclusa solo in caso di opzione per il tempo definito, mentre sussiste in caso di opzione per il tempo pieno". I Giudici sottolineano che, anche se nel testo dell'articolo 1 del D.L. 57/1987 (disposizioni urgenti per i ricercatori universitari) non c’è un espresso riferimento all'incompatibilità per i ricercatori universitari confermati a "tempo pieno", con l'esercizio di attività libero-professionali, e quindi con l'iscrizione negli albi, essa emerge in modo inequivoco dal disposto del comma 5 bis, introdotto dalla legge di conversione, che fa esplicito riferimento all'esercizio dell'opzione fra "tempo pieno" e "tempo definito" per ottenere la sanatoria delle "pregresse situazioni d'incompatibilità con l'ufficio di ricercatore, previste dal D.P.R. n. 382 del 1980, art. 34". Tale norma manifesta in modo univoco la volontà del legislatore di considerare solo in caso di opzione per il "tempo definito" l'esercizio professionale compatibile con la qualifica di "ricercatore confermato" e l'eventuale situazione d'incompatibilità sanabile prevedendo anche per i ricercatori confermati - come già per i professori universitari - la possibilità di opzione per un regime di tempo definito e considerando coessenziale al regime del "tempo pieno" l'incompatibilità con l'esercizio di attività libero-professionali.

a cura della Redazione

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