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Arriva la patente per i ciclomotori

del 12/01/2011

Arriva la patente per i ciclomotori

Arriva tra due anni una normale patente per la conduzioni dei ciclomotori che potrà essere conseguita già a 14 anni, mentre cambia sostanzialmente la disciplina per la circolazione dei titolari di patente comunitaria e straniera. Per le violazioni più gravi si andrà incontro all'inibizione dalla guida sul territorio nazionale. Al via anche un riordino delle regole per ottenere, rinnovare ed utilizzare le licenze di guida con nuove opzioni per autisti e utenti. Sono queste alcune delle più interessanti novità in arrivo con l'approvazione preliminare avvenuta ieri in consiglio dei ministri del decreto legislativo che recepisce in Italia la direttiva comunitaria 2006/126. Acquisiti i pareri delle commissioni parlamentari il provvedimento tornerà al consiglio dei ministri per il via libera definitivo. L'innesto nel sistema nazionale della nuova patente per la guida dei ciclomotori ha richiesto l'attivazione dello strumento normativo del decreto legislativo, inconsueto per un normale recepimento comunitario. L'occasione è stata quella di allineare il testo del titolo VI del codice stradale con le disposizioni di derivazione comunitaria, specialmente in materia di conducenti stranieri ed extracomunitari, in pratica una nuova miniriforma invernale del codice della strada, peraltro con entrata in vigore differita al 19 gennaio 2013. Ecco una sintesi delle novità. L'art. 1 modifica la classificazione dei veicoli adeguandola alla tipologia internazionale anche per quanto riguarda le corrispondenti licenze di guida. Si interviene sui requisiti per la guida dei veicoli indicando la patente di categoria AM per condurre i ciclomotori, conseguibile a 18 anni oppure (ma con il divieto di trasportare passeggeri) a 14 anni, e la patente di categoria B1 per guidare quadricicli L7e diversi da quelli leggeri.

L'art. 3 riscrive integralmente l'art. 116 in materia di patenti di guida raccordando anche gli importi sanzionatori previsti per chi circola con titoli scaduti di validità.
L'art. 6 introduce il nuovo concetto di residenza normale, ovvero il luogo sul territorio nazionale in cui la persona dimora abitualmente “vale a dire per almeno centottantacinque giorni all'anno, per interessi personali e professionali o, nel caso di una persona che non abbia interessi professionali, per interessi personali, che rivelino stretti legami tra la persona e il luogo in cui essa abita. Si intende altresì per residenza normale il luogo, sul territorio nazionale, in cui una persona, che ha interessi professionali in altro stato comunitario o dello Spazio economico europeo, ha i propri interessi personali, a condizione che vi ritorni regolarmente”.
L'art. 9 modifica l'esame di idoneità alla guida dei mezzi a motore introducendo il nuovo concetto di esaminatori adibiti all'espletamento delle prove pratiche, distinti da quelli adibiti agli esami di teoria.
L'art. 14 adegua il codice stradale sopprimendo la norma che consentiva di sospendere le licenze di guida rilasciate da uno stato estero. Come specificato dai successivi articoli 15 e 17, al posto della sospensione o revoca della licenza di guida non italiana, previste come sanzioni amministrative accessorie, scattano la sospensione o la revoca del diritto di guidare. Si applicherà quindi non più la sospensione della licenza straniera ma la semplice interdizione alla guida in Italia per un periodo pari a quello previsto per la sospensione oppure, ove sia prevista la revoca, per un periodo di 2 anni o (in caso di guida con alcol o droghe) 3 anni.
L'art. 15 elenca dettagliatamente le diverse possibili sanzioni previste per chi, in possesso di patente extracomunitaria, guida con la licenza scaduta da più oppure meno di un anno dall'acquisizione della residenza in Italia.
L'art. 17 introduce invece due nuovi importanti articoli dedicati ai titolari di patenti rilasciate da uno stato dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo; in particolare, vengono specificate le sanzioni previste per chi circola con la patente comunitaria scaduta di validità, differenziandole a seconda che il conducente abbia acquisito oppure no la residenza in Italia.
L'art. 25 reca disposizioni transitorie per la disciplina del certificato di idoneità tecnica alla guida del ciclomotore conseguito prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo. La patente di categoria AM sarà rilasciata anche a chi dovrà rinnovare il patentino oppure quando questo sia stato oggetto di furto, distruzione, smarrimento o deterioramento.

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