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Banca d’Italia: ISC obbligatorio

del 03/08/2010

Banca d’Italia: ISC obbligatorio

Dal 26 maggio 2010 Banca d’Italia ha reso obbligatorio, tramite le nuove istruzioni in tema di trasparenza delle operazioni bancarie, lo strumento dell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC).

L’ISC serve ad evidenziare il costo annuo di ciascun conto corrente in funzione della tipologia di clientela che intende utilizzarlo e del tipo di operatività con cui viene utilizzato. Banca d’Italia ha evidenziato sei diversi profili di utilizzo: i Giovani, le Famiglie con bassa, media ed elevata operatività, i Pensionati con bassa e media operatività.


Il valore si ottiene mediante la somma dei costi annuali, fissi e variabili, del conto corrente modellati sui diversi profili di utilizzo. Lo scopo è quello di rendere più agevole il confronto tra i costi dei diversi conti correnti offerti dalle banche, al fine di ottenere una scelta maggiormente consapevole da parte del consumatore, quantomeno in merito alla convenienza del conto.

Il consumatore, al momento di apertura di un nuovo conto, potrà scegliere quello per lui più conveniente attraverso quattro passaggi:
1. identificando il profilo maggiormente rispondente al proprio tra i sei a disposizione;
2. richiedendo i fogli informativi dei conti correnti offerti ai consumatori nelle filiali delle banche o consultando il sito www.pattichiari.it;
3. verificando che i conti correnti tra cui sta scegliendo siano adatti per il profilo tipo di utilizzo, ovvero presentino un ISC associato alla specifico profilo di utilizzo;
4. confrontando l’ISC tra i diversi conti correnti per cercare quello più conveniente per le proprie esigenze.

Ovviamente l’ISC è un indicatore utile al fine di valutare la convenienza di un conto corrente, con il limite però, di non poter confrontare la qualità dei servizi offerti ai titolari del conto. Inoltre ai fini della valutazione sulla convenienza del conto sarà necessario tenere conto delle spese per l’apertura del conto, degli interessi attivi e delle condizioni di prestito, che spesso presentano i maggiori costi di utilizzo.
La prima verifica tra il reale e il teorico potrà avvenire attraverso l’estratto conto di dicembre 2010, il consumatore potrà constatare se la scelta del profilo sia stata corretta o no, in tale estratto, infatti, vi saranno il totale delle spese realmente sostenute ed il numero delle operazioni effettuate, da confrontare con i sei profili messi a disposizione da Banca d’Italia.

Sabrina Galmarini - Avvocato in Milano
Studio Legale e Tributario La Scala

03/08/2010

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