Al fine di dare più trasparenza e favorire la maggior partecipazione possibile dei soci, sono state varate nuove norme sulle assemblee societarie, in particolare con riferimento alle operazioni con parti correlate e alla passivity rule. Per le prime si intende imporre particolari procedure decisionali, coinvolgendo amministratori indipendenti e assemblea dei soci, quando la società effettui operazioni con controparti che hanno contatti tali da far ipotizzare la probabile sussistenza di un conflitto di interessi. Viene invece modificata la passivity rule (la necessità che le operazioni difensive in caso di opa passino al vaglio dell'assemblea) con la possibilità di disattivarla e permettere così ai soci di domandarsi se il valore del proprio investimento sia più tutelato in una società protetta da aggressioni o aperta alla contendibilità. La normativa sui diritti degli azionisti intende favorire il concorso dei soci alle assemblee alla formazione dell'ordine del giorno, la possibilità di porre domande prima dell'adunanza, di partecipare alla riunione, di votare in via remota e rilasciare le deleghe di voto. Il decreto in questione (27/2010) era già vigente in parte dal 20 marzo 2010 e in parte produce effetti per le assemblee che siano state convocate dopo il 31 ottobre 2010. La normativa sulle parti correlate in parte si applica dal 1°dicembre 2010 e in parte dal 1°gennaio 2011; la modifica della disciplina sulla passivity rule è in vigore dal 1°luglio 2010.
a cura della Redazione
