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Ingresso stranieri, si parte il 31 gennaio

del 04/01/2011

Ingresso stranieri, si parte il 31 gennaio

Via libera all'ingresso di 98.080 cittadini extracomunitari per lavoro non stagionale. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 350 del 31 dicembre, il dpcm che fissa la programmazione transitoria dei flussi d'ingresso per l'anno 2010, tra cui 30 mila unità per il lavoro domestico (colf e badanti). Tre i click days per la trasmissione delle richieste dei nulla osta, con le consuete modalità (tramite il sito web del ministero dell'interno): 31 gennaio, 2 e 3 febbraio.
Programmazione transitoria. In ritardo, ma arriva dunque la programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari per l'anno 2010: 98.080 unità, da ripartire tra regioni e province autonome a cura del ministero del lavoro, tutte da destinare al lavoro subordinato non stagionale (per quello stagionale, fu stabilita una quota transitoria di 6 mila unità con dpcm 1° aprile 2010). Il dpcm provvede a ripartire tra le diverse nazionalità la quota di ingressi, come indicato in tabella.
Conversione permessi. Inoltre, una quota di 11 mila ingressi viene riservata alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale di permessi di soggiorno per studio (3 mila); permessi di soggiorno per tirocinio e/o formazione (3 mila); permessi di soggiorno per lavoro stagionale (4 mila); permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di paesi terzi da altro stato membro dell'Ue. Un'altra quota di 500 ingressi è riservata alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo dei permessi di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo rilasciati ai cittadini di paesi terzi da altro stato membro dell'Ue.
Formazione e altri paesi. Un'altra quota di 4 mila ingressi è riservata ai cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese di origine. Inoltre, il dpcm autorizza l'ingresso, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, entro una quota di 500 unità, lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile che chiedano d'essere inseriti in apposito elenco, contenente le qualifiche professionali degli stessi lavoratori, costituito presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nei rispetti paesi.
Click day e termini. La presentazione delle richieste di nulla osta potrà avvenire soltanto con modalità informatiche, utilizzando il sistema accessibile dal sito del ministero dell'interno (www.interno.it). A tal fine, il dpcm stabilisce tre diverse decorrenze dettagliate in tabella. In ogni caso, le domande di nulla osta accettate saranno quelle presentate entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto in G.U. (cioè presentate entro il 30 giugno 2011).
Infine, il dpcm stabilisce che trascorsi 120 giorni dalla sua pubblicazione in G.U.), qualora risultino quote non utilizzate, le stesse potranno essere ripartire diversamente in base delle effettive necessità del mercato del lavoro.

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