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Permesso di soggiorno: il minore deve essere inserito in un progetto d’integrazione sociale

del 29/12/2010

Permesso di soggiorno: il minore deve essere inserito in un progetto d’integrazione sociale

Il permesso di soggiorno non può essere accordato a un immigrato minore di età non accompagnato in assenza di un progetto di integrazione sociale. Lo stabilisce il Tar Campania ( sentenza n. 27535), che ricorda come la norma (rt. 32 del d.lgs. 286/1998) prevede tra le condizioni per il rilascio del permesso di soggiorno che se cittadino straniero minore di età non è accompagnato, può essere rilasciato il permesso di soggiorno, se il minore trovi sul territorio nazionale da non meno di 3 anni e sia stato ammesso per un periodo non inferiore a 2 anni in un progetto di integrazione sociale e civile gestito da un ente pubblico o privato che abbia rappresentanza nazionale e che comunque sia iscritto nel registro presso la Presidenza del Consiglio (di cui all’art. 52, d.p.r. n. 394/1999). Il caso su cui il tribunale si è espresso riguardava il ricorso di un ragazzo proveniente dal Bangladesh che, pur non essendo accompagnato, aveva richiesto il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di studio, di accesso al lavoro subordinato o autonomo, per esigenze sanitarie o di cura. “Nel caso in esame - ha spiegato il Tar Campania - trattandosi di minore non accompagnato, oltre a mancare l’eventuale provvedimento di sottoposizione a tutela o affidamento, manca anche l’ammissione ad un progetto, almeno biennale, di integrazione sociale e civile e manca la permanenza in Italia per un periodo pari almeno a tre anni prima del compimento della maggiore età”.

Per approfondimenti vedi anche Business immigration: ingresso e soggiorno nell'Enciclopedia

a cura della Redazione

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