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L’Associazione temporanea tra imprese

del 02/08/2010

L’Associazione temporanea tra imprese


L’Associazione temporanea tra imprese
(abbreviata con l’acronimo A.T.I.) consiste in un’aggregazione temporanea e occasionale tra imprese per lo svolgimento di un’attività complessa, limitatamente al periodo necessario per il suo compimento.

E’ evidente quindi che l’elemento identificativo dell’ATI che distingue la stessa dal consorzio, è l’occasionalità del collegamento tra le imprese associate.



Tale figura giuridica infatti nasce dalla convenienza, per due o più imprese che partecipano ad una gara d’appalto (o che stipulano contratti di grande valore con la pubblica amministrazione), a collaborare tra loro, al duplice scopo, da un lato, di garantire al committente l’esecuzione integrale e a regola d’arte dell’opera, e dall’altro, di non essere costrette a ricorrere alla costituzione di un’impresa comune o di un consorzio, che, in caso di esito negativo della gara, sarebbe destinato a scomparire immediatamente dal modo giuridico, con dei costi peraltro difficilmente recuperabili.

In altre parole, si tratta di un’esplicazione pratica del concetto appena visto nel precedente articolo di joint venture contrattuale, di cui poi costituisce l’ipotesi più rilevante nella pratica, che si è diffusa maggiormente nel settore dei lavori pubblici, sopratutto a partire dalla legge 8 agosto 1977, n. 584, da quando cioè si è introdotta proprio la figura del "raggruppamento delle imprese per la partecipazione agli appalti e per l’esecuzione delle opere pubbliche".

ATI con conferimento di mandato ed ATI interne
Con la costituzione dell’associazione temporanea, le imprese associate, pur restando giuridicamente soggetti distinti, possono quindi formulare un’offerta congiunta, obbligandosi a realizzarla congiuntamente. Detta offerta viene presentata per il tramite di una delle imprese associate, che assume la veste di impresa capogruppo e si assume l’impegno di curare i rapporti tra il raggruppamento ed il committente. Il rapporto esistente tra le associate e la capogruppo si identifica con la figura del mandato collettivo con rappresentanza. Prima della presentazione dell’offerta, infatti, le imprese associate devono conferire mandato collettivo speciale con rappresentanza ad una di esse, qualificata capogruppo, la quale formula l’offerta in nome e per conto proprio e delle mandanti.
A questa costruzione (assolutamente prevalente nella pratica) fa eccezione la figura della c.d. “Ati con rilevanza interna”; in questo caso l’accordo stipulato riguarda esclusivamente i rapporti tra le società partecipanti.
Non vengono creati degli organi comuni e non si stipula un contratto associativo.
I singoli associati stipulano poi direttamente ed individualmente il contratto di appalto con la committente, obbligandosi solo per quanto di propria competenza, senza assumere alcun obbligo o impegno nei confronti delle altre partecipanti.

Tipologie di ATI
Le associazioni temporanee vengono solitamente distinte in orizzontali e verticali.
Nel primo caso, (associazioni orizzontali) il rapporto di collaborazione viene istituito tra imprese che esercitano attività omogenee e che si riuniscono al fine di suddividere i lavori e così ottenere, grazie al cumulo delle iscrizioni, i requisiti necessari per partecipare alla gara d’appalto. Nel secondo (associazioni verticali), invece, tale omogeneità tra le attività delle associate non esiste, e un’impresa che svolge la categoria di attività principale oggetto della gara assume la posizione di capogruppo e riunisce altre imprese mandanti che svolgano attività corrispondenti a parti dell’opera che il bando definisce come scorporabili.

Aspetti giuridici rilevanti
L’Associazione costituisce un’entità di fatto, dotata di struttura unitaria nei soli rapporti derivanti dall’appalto in vista dell’aggiudicazione (e successiva realizzazione) del quale la stessa si è costituita.
Come già anticipato, lo strumento tecnico utilizzato per dare luogo a tale forma di associazione è, almeno nella stragrande maggioranza dei casi, escluse le ATI a rilevanza interna, quello del mandato con rappresentanza, anche processuale, ad una società capogruppo che rappresenta l’ ATI in tutti i rapporti necessari per lo svolgimento dell’attività, fino all’estinzione di ogni rapporto. Il mandato è conferito con atto pubblico o scrittura privata autenticata.
L’A.T.I. operante nel settore pubblico può essere costituita da imprese, anche individuali e artigiane, oppure da società commerciali e cooperative.
Per quanto riguarda il soggetto giuridico, l’aggregazione non costituisce autonomo centro di imputazione di situazioni giuridiche soggettive, sicchè ogni impresa conserva la propria autonomia ai fini della gestione degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali. In altre parole, non vi è una organizzazione o associazione fra le imprese riunite, ognuna delle quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali.
I concorrenti associati, con la presentazione dell’offerta, assumono la responsabilità solidale nei confronti dell’Amministrazione, nonché nei confronti delle imprese subappaltanti e dei fornitori; peraltro gli assuntori di lavori scorporabili sono responsabili nei limiti dell’esecuzione dei lavori di loro rispettiva competenza, ferma restando la responsabilità solidale della capogruppo che detiene, oltre alla rappresentanza negoziale delle società mandanti nei confronti della stazione appaltante, anche quella processuale, attiva e passiva, riguardante tutti i rapporti facenti capo unitariamente alle società riunite.

Luca Amati - Avvocato in Milano
Studio Legale Amati, Biavaschi e Associati

02/08/2010

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