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Lo stato mitiga il rischio creditizio

del 24/12/2010

Lo stato mitiga il rischio creditizio

Mitigazione del rischio di credito o garanzia fino a 2,5 mln per azienda, questo il nuovo strumento per finanziare le imprese che vogliono effettuare investimenti. Il ministero dello sviluppo economico, con decreto in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, lancia un nuovo strumento finanziario per garantire e attenuare il rischio e per semplificare quindi l'iter per la concessione di finanziamenti. Lo strumento prevede che ministero e/o altri enti intervengono rilasciando a soggetti intermediari e pmi garanzie dirette, controgaranzie e cogaranzie, a fronte delle operazioni finanziarie di investimento, nella misura massima dell'80% del prestito. Le operazioni finanziarie ammissibili all'intervento dei Fondi pubblici devono avere ad oggetto finanziamenti o altri strumenti finanziari finalizzati alla copertura finanziaria dei programmi e delle attività di investimento nel rispetto dei limiti e delle condizioni richiamati, in relazione a ciascuna tipologia di aiuto, dal regolamento Ce n. 800/2008, ovvero dal regolamento Ce n. 1998/2006. Beneficiari sono le pmi economicamente e finanziariamente sane. Per rispondere a questo requisito, le imprese beneficiarie vengono identificate come quelle che sono in grado di far fronte, secondo le scadenze previste e tenuto conto dell'indebitamento aziendale in essere, agli impegni derivanti dall'operazione finanziaria. L'importo garantito può arrivare fino a 2,5 milioni di euro per soggetto beneficiario e la durata della garanzia non potrà essere inferiore a 24 mesi e in ogni caso non potrà avere una durata superiore all'operazione finanziaria che garantisce. L'attivazione della garanzia deve essere contrattualmente subordinata a condizioni specifiche che possono giungere sino alla dichiarazione obbligatoria di fallimento dell'impresa beneficiaria o all'avvio di procedure analoghe. Con apposito provvedimento il ministero, ovvero le altre amministrazioni interessate, definiscono i criteri e le modalità operative per la concessione delle garanzie dirette, controgaranzie e cogaranzie, i requisiti soggettivi ed oggettivi di accesso dei soggetti intermediari, le cause di revoca, i criteri per la gestione dei Fondo, nonché le eventuali riserve di fondi a favore di determinati settori o tipologie di operazioni finanziarie. Gli enti di cui sopra provvedono ad individuare la modalità di gestione dei Fondi per la concessione di garanzie che potrà eseguirsi attraverso l'attribuzione della gestione del Fondo ad un soggetto gestore, scelto mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica o tramite l'affidamento diretto ad un proprio ente strumentale allo scopo.
La valutazione delle proposte. I criteri e le modalità di valutazione delle proposte sono fissati dal ministero articolando e ponderando i seguenti principi cui la valutazione deve necessariamente conformarsi: dovrà esserci un'equilibrata ripartizione del rapporto rischio/rendimento tra i soggetti che partecipano all'operazione finanziaria proposta, con particolare riferimento alle risorse pubbliche ad essa destinate; dovrà esserci coerenza dell'operazione finanziaria proposta con le finalità esplicitate nei bandi pubblici; dovrà esserci un rapporto tra le risorse pubbliche di cui è richiesto l'impegno nell'operazione finanziaria proposta e l'apporto di risorse private garantito dal soggetto intermediario; verrà valutata l'adeguatezza della struttura organizzativa del soggetto intermediario deputata alla gestione dell'operazione finanziaria, anche in termini di esperienza e professionalità; verrà considerato il volume degli impieghi, articolazione territoriale della struttura organizzativa, tasso di sofferenza sui crediti del soggetto intermediario; conterà l' impegno da parte del soggetto intermediario nell'applicazione delle migliori condizioni di finanziamento alle imprese beneficiarie, anche in termini di tassi di interesse, ulteriori garanzie, soprattutto di natura reale, e commissioni; peserà la validità e l'affidabilità del sistema informativo e di controllo proposto dal soggetto intermediario per la corretta gestione dell'operazione finanziaria e sua adeguatezza rispetto alle esigenze di monitoraggio e controllo del ministero. Sulla base degli esiti dell'attività istruttoria e di valutazione viene adottato il decreto di assegnazione delle risorse e stipulata la convenzione tra il Ministero, ovvero le altre Amministrazioni, e il soggetto intermediario selezionato per la regolamentazione dei rapporti tra le parti.
Le operazioni finanziarie ammissibili alla garanzia o alla mitigazione del rischio di credito. Le operazioni finanziarie ammissibili all'intervento devono essere costituite da un insieme organico di finanziamenti o altri strumenti finanziari da offrire, ai fini della copertura finanziaria dei programmi e delle attività; essere puntualmente strutturate e delineate nelle modalità della loro durata e realizzazione, con particolare riferimento alle modalità di raccolta, gestione e remunerazione delle risorse finanziarie necessarie e ai criteri di distribuzione del rischio tra i soggetti, pubblici e privati, coinvolti; essere indirizzati ad imprese economicamente e finanziariamente sane; assicurare una equa ripartizione del rischio tra tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nell'ambito dell'operazione medesima.
L'aiuto concesso. Si tratta di garanzie dirette, controgaranzie e cogaranzie, a fronte delle operazioni finanziarie di investimento, nella misura massima dell'80% del prestito fino ad una copertura di 2,5 milioni per azienda. L'aiuto concesso alla singola impresa non è cumulabile, in relazione alle stesse spese ammissibili, con altre agevolazioni, però trattandosi di un aiuto 'de minimis' può essere cumulato con gli altri aiuti della stessa tipologia restando però all'interno dei 200 mila euro nel triennio.

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