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Il lavoro domestico è sempre subordinato

del 23/12/2010

Il lavoro domestico è sempre subordinato

Una famiglia che offre ospitalità e un contributo di 400mila lire al mese in cambio di un aiuto in casa non sta in effetti stabilendo un “rapporto alla pari” ma un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato con tutti i diritti che ne conseguono. E’ la sostanza del giudizio della Cassazione chiamata in causa dal ricorso di un’immigrata per il riconoscimento del Tfr e di altre indennità economiche derivanti da un rapporto di lavoro subordinato presso una famiglia. Lo scambio di prestazioni domestiche fornite da una straniera estranea alla famiglia, in cambio di vitto alloggio e una seppur modesta retribuzione, configura un rapporto di lavoro subordinato con tutti i diritti che ne conseguono e nulla vale l’intento umanitario dei datori di lavoro in quanto le prestazioni fornite dall'immigrata sono quelle tipiche del lavoro domestico.

a cura della Redazione

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