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Separazione: non sempre il tradimento evita il mantenimento

del 22/12/2010

Separazione: non sempre il tradimento evita il mantenimento

Una relazione adulterina rappresenta una violazione grave dei doveri coniugali e di regola rende intollerabile la prosecuzione della convivenza. Ma se la ‘storia parallela’ si rivela non essere la vera causa della separazione ( ad esempio se la relazione coniugale era già compromessa o la coppia recupera successivamente un rapporto equilibrato) il coniuge fedifrago può evitare l’addebito nella separazione. Perché si configuri la responsabilità di uno dei coniugi, infatti, è sempre necessario provare il nesso causale tra la violazione dei doveri imposti dal codice civile e la crisi del matrimonio. Lo specifica la Cassazione (sentenza n. 25560/10) che esclude l’addebito a carico della moglie, nonostante una sua esperienza extraconiugale durata qualche mese, al termine della quale il matrimonio prosegue altri sei anni. La sentenza nega perciò al tradimento della moglie il carattere di causa efficiente della fine del matrimonio. Non solo. Il marito è in ogni caso tenuto a versare l’assegno di mantenimento in favore della moglie, in considerazione della necessità di regolare in modo equilibrato i rapporti patrimoniali fra gli ex coniugi, indipendentemente dalle singole situazioni patrimoniali e reddituali, che comunque incidono sulla capacità economica dei soggetti.

a cura della Redazione

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