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Ricorsi Tributari. Non sempre il fisco ha la meglio sul contribuente

del 22/12/2010

Ricorsi Tributari. Non sempre il fisco ha la meglio sul contribuente

Non più da soli (e perdenti) contro l’Amministrazione Finanziaria.

I contribuenti che vogliono presentare ricorso presso varie Commissioni Tributarie, sia Provinciali, sia Regionali possono contare oggi su una guida che illustra, attraverso una serie di casi reali sulle più attuali materie di contenzioso fiscale, le fasi del processo, le tesi dell’accusa e della difesa e la sentenza finale.

ll testo, in distribuzione nelle migliori librerie, si intitola "Ricorsi tributari - casi svolti" e si propone come uno strumento atto a far comprendere al contribuente se e come far valere i propri diritti nei confronti dell’Amministrazione Finanziaria.

Una guida quanto mai utile e tanto più di questi tempi visto che le Agenzie delle Entrate, in mancanza di una norma chiara ed univoca, nel controllare la corretta applicazione delle disposizioni tributarie, fondano sempre più di frequente il proprio operato non sulla legge ma su circolari ministeriali e/o su “presunzioni di presunzioni”.
Peccato che così facendo troppo spesso il diritto venga applicato in modo distorto provocando una serie di atti impositivi illegittimi e ai contribuenti non resti che presentare ricorso alle Commissioni Tributarie.

Ricorrere per vincere. In alternativa, accondiscendere. Perchè in caso di accertamento fiscale sia il contribuente, sia il professionista devono valutare l’opportunità di ottemperare o meno alle pretese dell’Amministrazione finanziaria, il primo in qualità di destinatario della richiesta, il secondo come consulente o incaricato della redazione dell’eventuale relativo ricorso. E la scelta diventa più facile e consapevole se si sa già in partenza in quali casi il contribuente esce vincente dal contenzioso.

Anche se non si potrà mai parlare di vittoria completa -perchè chi riccorre subisce comunque gravi danni solo in parte risarciti dalla condanna dell’Amministrazione finanziaria alle spese del giudizio (basti pensare a stress psico-fisico, iscrizioni provvisorie a ruolo, spese professionali, tempi biblici per ottenere i rimborsi e, last but not least, costi indiretti a carico dello stesso contribuente che partecipa al sostenimento delle spese pubbliche)- almeno, leggendo, il professionista troverà preziosi spunti per la redazione dei propri ricorsi e il privato potrà raccogliere idee per capire come muoversi di fronte ai funzionari delle Agenzie delle Entrate.

Dati del libro:

Ricorsi Tributari – Casi svolti
Gli atti vincenti del contribuente
Le sentenze delle Commissioni tributarie che hanno accolto i ricorsi

di Valerio Villoresi, Filippo di Nicolò
pag. 392 - € 48 - Settembre 2010
Gruppo24Ore

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