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Quattro passaggi e la semplificazione è servita

del 20/12/2010

Quattro passaggi e la semplificazione è servita

Il 2010 potrebbe essere ricordato come un anno cruciale per il cambiamento dei rapporti tra imprese e pubblica amministrazione. Quattro i passaggi chiave di un percorso di semplificazione amministrativa che potrebbe portare a una vera e propria svolta.
Il primo è l'entrata in vigore della Comunicazione unica, che dal 1° aprile scorso è divenuta lo strumento obbligatorio per creare, in un solo giorno, una nuova impresa. ComUnica, utilizzata da aprile a settembre già da 140 mila imprenditori per far nascere e avviare immediatamente l'impresa, è un adempimento di tipo informatico che assomma in un'unica procedura quelle prima rivolte singolarmente a Registro imprese, Agenzia delle entrate, Inps e Inail.
Il secondo passaggio è quello connesso all'entrata in vigore del decreto legislativo 59/2010, che recepisce nel nostro paese la direttiva servizi. In materia di semplificazione, la direttiva comunitaria introduce obbligatoriamente il Punto singolo di contatto, vale a dire il luogo 'virtuale' in cui le imprese possono ottenere informazioni e compiere (utilizzando procedure di e-gov) gli adempimenti previsti per svolgere l'attività senza doversi relazionare con le singole autorità competenti.
Terzo step è la segnalazione certificata di inizio attività (Scia). Questo istituto, disciplinato dalla legge 122/2010, consente di avviare immediatamente la produzione di beni e/o servizi inviando allo Sportello unico (la declinazione italiana del Punto singolo di contatto della direttiva servizi) una segnalazione corredata dalle dichiarazioni, attestazioni, nonché dagli elaborati tecnici sottoscritti direttamente dall'imprenditore e/o dai tecnici professionali competenti per materia. Con la Scia non è l'amministrazione che, istruita una pratica, concede un'autorizzazione, ma il cittadino che, conoscendo le regole da rispettare, realizza la propria libera iniziativa, assumendone la responsabilità e lasciando alle autorità competenti il diritto/dovere di procedere con controlli ex-post.
Infine, la riforma dello Sportello unico per le attività produttive (Suap). La pubblicazione del dpr 160 del 30 settembre scorso completa l'iter della legge di riforma dei Suap stabilendo che: il Suap è l'unico punto di accesso per tutte le vicende amministrative riguardanti le attività produttive; il soggetto pubblico territorialmente competente è il comune; il procedimento deve essere informatico; le camere di commercio devono predisporre strumenti informatici e organizzativi dedicati all'operatività delle imprese e d'ausilio ai comuni. Inoltre, la riforma mette in campo un portale nazionale unico chiamato 'impresainungiorno' e introduce le Agenzie per le imprese, un soggetto privato al quale vengono riconosciute funzioni di natura istruttoria e d'asseverazione.
In virtù degli effetti provocati dall'interazione dei quattro provvedimenti, dal prossimo aprile, nei casi per i quali si applica la Scia, un neoimprenditore dovrebbe semplicemente collegarsi al portale 'impresainungiorno', al cui sviluppo stanno lavorando, in collaborazione con l'Anci, Unioncamere e InfoCamere, indicare il comune presso il quale intende operare e l'attività che intende svolgere e sarà indirizzato alla compilazione della segnalazione. Al termine dell'operazione d'invio online della Scia, otterrà un ricevuta con la quale potrà immediatamente iniziare l'attività. Le autorità competenti, entro 60 giorni, potranno operare i controlli di pertinenza. Per i procedimenti più complessi, per i quali sarà necessaria l'adozione di un provvedimento espresso, si provvederà invece per via informatica a partire dal mese di ottobre del 2011.

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