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Se il servizio è al buio l'Iva resta in stand-by

del 17/12/2010

Se il servizio è al buio l'Iva resta in stand-by

L'acquisto di ‘punti’ che possono essere convertiti successivamente in diritti di godimento di immobili diventa rilevante agli effetti dell'Iva soltanto dopo la conversione, allorché sarà possibile identificare e qualificare la prestazione di servizi ricevuta. Tale prestazione, essendo relativa a beni immobili, deve assolvere l'imposta nello stato membro in cui è situato l'immobile, dove potrà, inoltre, fruire dell'eventuale regime di esenzione previsto per le locazioni e gli affitti immobiliari. È quanto emerge dalla sentenza della Corte di giustizia Ue del 16 dicembre 2010, causa C-270/09, avente ad oggetto una domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dai giudici del Regno Unito in merito alla qualificazione e al luogo dell'imposizione delle prestazioni di servizi rese da un'associazione di multiproprietà immobiliare. Per favorire un migliore sfruttamento dei diritti di godimento degli immobili, la società di gestione ha costituito un'associazione i cui partecipanti possono acquistare ‘punti-diritti’ convertibili nel diritto di usufruire di un alloggio nell'ambito delle disponibilità. Le questioni sottoposte alla corte miravano, in definitiva, a conoscere il trattamento, ai fini Iva, dell'acquisto di detti ‘punti-diritti’. Discostandosi in parte dalle soluzioni proposte dall'avvocato generale nelle proprie conclusioni del 7 settembre 2010 (si veda ItaliaOggi dell'8 settembre), la corte ha osservato che l'obiettivo del cliente non è l'acquisto di punti, che è invece preliminare al successivo conseguimento del diritto di godimento temporaneo di un' abitazione; pertanto il cliente riceve la controprestazione solo quando converte i punti nel diritto di occupare l'alloggio. Di conseguenza, è soltanto all'atto della conversione dei punti in servizi che si crea il nesso tra la prestazione e il corrispettivo. Per questo motivo, conclude la corte, le prestazioni rese dall'associazione nell'ambito del sistema sinteticamente descritto prima devono essere qualificate nel momento in cui il cliente converte i diritti in un servizio; qualora tale servizio consista nel godimento di un immobile, l'Iva sarà dovuta nel paese in cui l'immobile è localizzato. Ove si tratti di un'unità abitativa, inoltre, la prestazione si qualifica come locazione di bene immobile, per cui potrà beneficiare dell'esenzione dall'Iva, fermo restando la facoltà degli stati membri di escluderla dall'esenzione.

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