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Prevenzione rischio sismico: stanziati i fondi per il 2010

del 16/12/2010

Prevenzione rischio sismico: stanziati i fondi per il 2010

Disciplinata con un’apposita ordinanza (n.3907) l’assegnazione dei contributi per interventi di prevenzione del rischio sismico, stanziati dall’articolo 11 del DL 39/2009 sul sisma dell’Abruzzo, convertito dalla legge 77/2009. In dettaglio l’importo in oggetto ammonta a 42,504 milioni di euro destinati:

  • alle Regioni e agli Enti Locali previo cofinanziamento di almeno il 50% della spesa per indagini di microzonazione sismica in Comuni nei quali l'accelerazione massima al suolo “ag” sia inferiore a 0,125g, ad esclusione di aree naturali protette, SIC-ZPS e aree adibite a verde pubblico di grandi dimensioni non edificate e classificate R4 dal piano di assetto idrogeologico (PAI).
  • alle Regioni per interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali strategiche, ad esclusione degli edifici scolastici e di edifici situati in aree a rischio idrogeologico in zona R4, ruderi o edifici abbandonati, edifici realizzati o adeguati dopo il 1984, a meno che la classificazione sismica non sia stata successivamente variata in senso sfavorevole;
  • interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico - ove il contributo per il singolo edificio deve essere destinato unicamente agli interventi sulle parti strutturali - o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati volti a restituire edifici conformi alle norme tecniche e caratterizzati dagli stessi parametri edilizi dell'edificio preesistente, a meno che le norme urbanistiche consentano interventi di sostituzione edilizia.
  • al Dipartimento della protezione civile per l’acquisto di beni e servizi strumentali alle attività previste dall’Ordinanza.

Le Regioni, d’intesa con i Comuni, individuano i territori comunali su cui attivare i contributi e i Comuni predispongono i bandi e poi trasmettono le richieste di contributo alle Regioni che stilano una apposita graduatoria.

a cura della Redazione

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