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Diritto di visita ai figli: Italia condannata

del 16/12/2010

Diritto di visita ai figli: Italia condannata

L'Italia non fa rispettare con provvedimento esecutivo le sentenze sul che dispongono il diritto di visita ai figli in favore del genitore non affidatario. E’ l’ennesima condanna in materia inflitta al nostro Paese dalla Corte europea dei diritti dell'Uomo (sentenza 2/11/2010) che ha accolto il ricorso di un padre divorziato costretto a chiedere continuamente l'intervento del tribunale dei minori per poter esercitare il suo diritto di far visita, ogni 15 giorni, al figlio affidato alla ex moglie dopo la separazione. Nonostante le disposizioni del giudice che al fine di assicurare le visite hanno coinvolto i servizi sociali, in ragione della difficile situazione psicologica del bambino e dei rapporti tra i due ex coniugi, la Corte ha riconosciuto le difficoltà incontrate dalle autorità nel far rispettare le decisioni. Tuttavia ha constatato che “tutte le autorità coinvolte non hanno agito tempestivamente”. Inoltre, i giudici europei hanno sottolineato che le autorità hanno adottato misure “automatiche e stereotipate senza adattarle al caso specifico, e che di fatto non hanno assicurato all'uomo di poter effettivamente godere del suo diritto a vedere il figlio”. Di conseguenza al padre separato sono stati riconosciuti 15 mila euro di danni morali che, con la condanna, lo stato italiano dovrà pagare.

a cura della Redazione

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