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Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni micropermanenti conseguenti a sinistri stradali

del 13/12/2010

Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni micropermanenti conseguenti a sinistri stradali

Puntualmente, come ogni anno, il Ministero dello sviluppo economico ha emanato il decreto (27 maggio 2010) sull’aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità (micropermanenti), derivanti da sinistri stradali.
Il valore aggiornato del primo punto di invalidità (€ 739,81) costituisce base di calcolo per lo sviluppo della tabella di liquidazione delle micropermanenti di cui all’art. 139 del codice delle assicurazioni.
Anche il valore giornaliero dell’inabilità temporanea è stato aggiornato in € 43,16 ed è l’importo da riconoscere per ogni giorno di inabilità temporanea assoluta, pari quindi al 100%. L’aspettativa di coloro che attendevano la predisposizione legislativa anche di tabelle di valutazione e di liquidazione del danno biologico di non lieve entità, come previsto dall’art. 138, comma 1,lettere a) e b) è stata delusa anche quest’anno.
Il vuoto legislativo sta diventando sempre più inaccettabile e fonte di gravi difformità tra i criteri di liquidazione adottati dai tribunali locali, soprattutto dopo le sentenze delle Sezioni Unite del 2008 che hanno rivisitato i criteri di liquidazione del danno biologico.
Anche questo nuovo provvedimento del legislatore non tiene conto della “unitarietà” della liquidazione del danno alla persona sancito dalla Suprema Corte, e le tabelle di legge continuano a riferirsi esclusivamente al danno biologico e non al danno patrimoniale come definito dalla Cassazione.
Il tentativo dei liquidatori delle compagnie assicurative di limitare il risarcimento, nel caso di micropermanenti derivanti da sinistri stradali, al solo al danno biologico liquidato in base alle tabelle di legge, senza tener conto di ulteriori danni non patrimoniali (danno morale), è all’ordine del giorno.
Pertanto, un intervento del legislatore che detti definitivamente i criteri di liquidazione del danno non patrimoniale è, oltre che auspicabile, evidentemente necessario.

di Avv. Valeria De Leo – Associate
La Scala Studio Legale e Tributario

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