Consulenza o Preventivo Gratuito

Giovani professionisti, pensioni al 25%

del 10/12/2010

Giovani professionisti, pensioni al 25%

Per almeno metà dei due milioni di professionisti italiani in attività e per tutti i giovani che si apprestano a farne parte si prospetta una pensione pari alla metà o addirittura un quarto del proprio ultimo reddito. Ai giovani avvocati o ingegneri in particolare spetterà circa il 50% di un reddito medio che oggi si aggira tra i 1.200 e i 1.600 euro al mese. E’ il risultato del processo di stabilità dei conti delle casse professionali, dal ’94 uscite per decreto dal sistema pubblico, che oggi pur evitando rischi di bancarotta soffrono del rapido processo di invecchiamento delle professioni mentre i giovani hanno redditi troppo bassi per finanziare la categoria e il loro stesso futuro. Una situazione che accomuna tutte le tre grandi tipologie in cui si suddivide la previdenza professionale: il sistema reddituale, il sistema misto e il sistema contributivo. Tra i possibili rimedi Antonio Pastore del consiglio direttivo dell'Associazione italiana dottori commercialisti indica come “In Parlamento però è già arrivato un disegno di legge che potrebbe essere molto utile. Si tratta della proposta di legge Lo Presti che è già stata approvata all'unanimità alla Camera. Il progetto prevede la possibilità di inserire nel calcolo previdenziale una parte del contributo integrativo versato dai professionisti. Ma si potrebbe fare di più: proporre ai professionisti di versare un po’ di più di contributo soggettivo per avere in cambio una quota di integrativo sul monte previdenziale. È un accorgimento che, senza grandi sacrifici, potrebbe far lievitare le pensioni esangui dei più giovani”. E poi ancora sgravi fiscali , patti generazionali, ritocchi all'età pensionabile, tutti interventi correttivi possibili.

a cura della Redazione

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati