Consulenza o Preventivo Gratuito

Salute e stress da pc

del 09/12/2010

Salute e stress da pc

Per chiedere il risarcimento del danno alla salute causato dal lavoro al computer occorre produrre la prova non solo dello stress subito ma anche del nesso causale con l’attività lavorativa. Lo precisa il Tar del Lazio respingendo la richiesta di alcuni dipendenti pubblici occupati tutti i giorni al computer per più di quattro ore al giorno, in posizioni posturali e di luminosità precarie. I ricorrenti hanno in effetti fornito circolari, studi ed opuscoli relativi alle problematiche e alle conseguenze dell'esposizione diretta e continua ai video terminali, comunque superiore alle quattro ore al giorno, ad onde elettromagnetiche in grado di produrre danni irreversibili sulla vista e sul sistema nervoso, provocando alterazioni anche psicosomatiche. Tuttavia per i Giudici "ancorché tale corposo apparato documentale possa tornare utile ad un aggiornamento sulle problematiche in questione, esso non appare sufficiente a provare il danno che ciascun ricorrente possa avere tratto dalla adibizione a videoterminali e PC, dal momento che affronta la problematica in generale, laddove la prova del danno passa, secondo i principi civilistici in materia, per la dimostrazione anzitutto dell'evento causativo, del nesso di causa e dell'elemento soggettivo presente in chi tale danno avrebbe prodotto".

a cura della Redazione

vota  
Con l'inserimento dei miei dati dichiaro di aver preso visione ed accettato il Trattamento dei Dati